INFORM - N.182 - 1 ottobre 2010


MISSIONARI ITALIANI

Conferenza stampa per un bilancio della manifestazione “Sulle rotte del mondo”

Dai missionari un messaggio di pace e riconciliazione

 

TRENTO - Dialogo con le altre culture, ricerca di una pace giusta nelle aree di conflitto, autenticità e coerenza con il messaggio del Vangelo da parte dei cristiani: questi sono alcuni degli impegni che i missionari che operano in Asia e Oceania, giunti in Trentino per la seconda edizione della manifestazione "Sulle rotte del mondo", ribadiscono a conclusione dei loro lavori. Messaggi forti, quelli emersi oggi nel corso della conferenza stampa convocata presso la Scuola di formazione alla solidarietà internazionale di Trento: i cristiani portano la pace, non devono alimentare la guerra; i cristiani non devono mai invocare crociate, ma offrire perdono e riconciliazione; la Chiesa cristiana non deve ostentare ricchezza e opulenza, deve stare in primo luogo con i poveri, con un atteggiamento di modestia, essenzialità, coerenza al Vangelo. Il cristiano maturo se necessario aiuta l'ebreo o il musulmano persino dal cristiano estremista.

Soddisfazione è stata espressa dall'assessore provinciale alla solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami, una delle artefici della manifestazione: "Far conoscere i nostri missionari alla comunità trentina e soprattutto ai giovani; creare reti fra i missionari stessi e le associazioni che li appoggiano; gettare uno sguardo sui paesi nei quali i missionari vivono e operano: tutti e tre questi obiettivi sono stati raggiunti o almeno messi a fuoco, ne ho avuto continue testimonianze in questi giorni, anche da parte della gente che mi fermava per strada. Ma il cammino non si ferma qui, anzi, continua. Perchè queste giornate sono state uno stimolo prezioso, che deve continuare a crescere nel tempo."

Moderata da Marco Zeni, direttore di Vita Trentina, la conferenza stampa di stamani ha consentito ai missionari giunti da Asia e Oceania - in tutto una trentina - di esporre le conclusioni a cui sono arrivati i tre gruppi di lavoro, divisi per aree geografiche, che avevano costituito assieme al don Beppino Caldera del Centro missionario diocesano.

Suor Anna Zamboni ha parlato della condizione dei cristiani in Estremo oriente e Asia centrale. “E’ un'area molto grande e molto complessa - ha detto in premessa suor Anna - ; nei nostri colloqui ci siamo concentrati sull’equilibrio fra impegno umanitario e annuncio del Vangelo. L’approccio cambia a seconda del paese: in Giappone ad esempio non vi è bisogno di aiuti umanitari, ci sono invece domande legate alla spiritualità e alla ricerca di senso, ed è molto importante creare connessioni con la cultura locale; a Taiwan o in Indonesia, invece, anche se le condizioni economiche sono migliorate, l’aiuto ai poveri è un canale importante per veicolare, anche con i fatti concreti, il messaggio del Vangelo. In quasi tutti i paesi i cristiani sono una minoranza: a volte, come in Thailandia, la presenza missionaria è apprezzata e richiesta soprattutto nell’ambito del sistema educativo, sempre nel rispetto della cultura locale; le Filippine invece sono un paese a maggioranza cattolica ma con enormi sacche di povertà, dove c’è moltissimo da fare."

Anna Franceschini ha riportato le conclusioni del gruppo di lavoro riguardante Oceania e Timor Est. "Si è parlato della religiosità popolare, del rapporto fra Vangelo e culture locali. In questi paesi la Chiesa è una Chiesa giovane; all’inizio del processo di evangelizzazione non c’è stato il desiderio di accogliere e valorizzare le culture e le tradizioni religiose delle popolazioni autoctone. Oggi ci rendiamo conto che non si può portare la parola di dio se non si comprende la cultura locale. Attualmente ci sono dei tentativi di inserire almeno in parte valori e tradizioni degli aborigeni australiani e delle popolazioni delle isole del Pacifico nel contesto del messaggio del Vangelo e anche nella liturgia. E' un percorso ancora in parte da sviluppare. Comunque è fondamentale che la Chiesa rimanga aperta a questo dialogo, anche attualizzando il messaggio di don Angelo Gonfalonieri."

Infine padre Pietro Kasswalder, su Asia occidentale e subcontinente indiano. "Realtà di conflitti e di grandi problemi - ha esordito - dal Medio Oriente al Pakistan, dallo Sri Lanka al Bangla Desh e all’India. Vi sono conflitti quotidiani e permanenti, politici, religiosi, sociali. Le cause sono diverse: fra queste anche l’odio religioso e razziale, calato in paesi poveri o impoveriti dal furto commesso nei loro confronti da forze esterne. La religione viene spesso strumentalizzata, e crescono i fondamentalismi. La chiesta cristiana è quasi ovunque in minoranza: è una realtà piccola e continuamente minacciata. Da essa si levano due voci, due richieste impellenti: perdono e giustizia. I cristiani non chiedono vendetta neanche quando le loro case e le loro chiese vengono bruciate o fatte saltare in aria: offrono perdono, riconciliazione, rispondendo alle persecuzioni con il digiuno e la penitenza. Chiedono tuttavia che lo Stato, che è quasi sempre assente, faccia giustizia. Noi diciamo anche: la religione perde il suo cuore e la sua anima, se alimenta il fondamentalismo. La religione dà scandalo quando non porta la pace. Scandalizza in primo luogo chi non crede. In molti paesi poi vi è in atto un conflitto di civiltà fra mondo occidentale considerato in blocco cristiano e mondo musulmano considerato in blocco fondamentalista. Una soluzione può arrivare dalla politica, e forse papa Benedetto XVI è stato il migliore politico finora, predicando una 'pace giusta'. Se alla pace non si accompagna la giustizia, sarà sempre di breve periodo."

Messaggi forti, insomma, quelli che i missionari lanciano alla comunità trentina. Messaggi che continueranno a produrre i loro frutti nelle tante persone che in questi giorni hanno affollato le conferenze, le presentazioni di libri, le mostre e gli altri eventi della seconda edizione de "Sulle rotte del mondo".

Questo pomeriggio, lo ricordiamo, due appuntamenti: la conferenza sul tema dei rapporti storici, culturali ed economici fra Occidente e Asia centrale, Cina compresa, alle 17 alla Fondazione Bruno Kessler, sede di via Santa Croce, e la presentazione del libro di don Francesco Strazzari "Santa Sede-Cina: l'incomprensione antica, l'interrogativo presente", alle 18 al Palazzo della Regione. Alle 21 al teatro Sociale di Trento il concerto di Urna Ensemble (Mongolia) e Trio Khiyal (Afghanistan, Iran, India) e il saluto di tutti i missionari alla comunità trentina. (Marco Pontoni/Inform)

 

 


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