ASSOCIAZIONI
Mimmo Azzia (
“Sulle politiche familiari l’Italia è fanalino
di coda in Europa”
COMANO TERME -
Mimmo Azzia presidente di
Furono gli uomini che fecero la ricostruzione dei Paesi europei distrutti dalla guerra, determinando la fortuna ed il decollo del vecchio continente, gli uomini che colmarono i vuoti demografici, i vuoti del lavoro, i vuoti più umili e più dequalificanti - ha detto Azzia -. Furono chiamati i “costruttori dell’Europa”, anche se dal loro lavoro ricavarono solo il profitto della sopravvivenza. Questi uomini si ristrutturarono con i ricongiungimenti familiari, con i matrimoni dei migranti tra loro e con i locali, si stabilizzarono trovando spazio nella società locale. Si integrarono. Da uomini soli diventarono comunità familiare.
Famiglie di diverse nazionalità, di diverse religioni, di diverse culture, superarono antichi pregiudizi e vecchie divisioni. Piantarono le loro culture e tradizioni nella società locale. Furono gli uomini e le famiglie che diedero vita alla prima, vera integrazione di Europa. Sono stati i primi cittadini europei, i portatori di un modello di unità tra popoli. Gli antesignani. I primi cittadini dell’Europa dei popoli.
La famiglia, con i suoi valori di fondo, è centrale di convivenza, fattore di benessere e di equilibrio nella società civile. Parlare della famiglia è come leggere pagine di vita della nostra quotidianità. La sua centralità è di tutta evidenza. Esemplare l’attaccamento dei migranti alla famiglia per dare un avvenire ai figli, realizzare il sogno della casa ed una diversa qualità della vita.
Incontriamo storie senza storia, di famiglie di cui non ne parla nessuno: coppie virtuose che crescono i figli – lavoro italiano nel mondo. Storie senza storia ma visibili perché tangibili ed appariscenti che esaltano nomi di famiglie illustri, grandi opere legate all’intelligenza italiana. Storie di successi ma anche di insuccessi di famiglie partite alla ricerca di una vita migliore. Drammi famigliari per coppie che si separano, difficoltà di ricongiungimenti familiari, mancanza di alloggi. Storie dolorose della mobilità di milioni di uomini, donne e famiglie per fame, per bisogno di lavoro, per persecuzione. Famiglie che incontrano spesso rigetto al posto di accoglienza, anche da Paesi industrializzati che solo sulla carta dicono di battersi per la dignità dell’uomo e del suo diritto alla vita.
Ma vi è anche
una grande famiglia che vogliamo ricordare - ha proseguito il presidente di
La famiglia è
sempre un bene ed una ricchezza per la società ma è anche vero che spesso manca
una cultura per
Sulle politiche
familiari l’Italia è fanalino di coda in Europa. Dedica alle famiglie l’1,4%
del PIL rispetto al 2,2 della media europea. In Danimarca è
Pertanto - ha
concluso Azzia - il messaggio che deve partire da questo convegno, dev’essere
un impegno di tutti, anche da parte dei soggetti organizzatori del convegno
per il sostegno alla famiglia come fatto etico, sociale ma anche fattore di
sviluppo e di civiltà in Europa e in Italia. (