INFORM - N. 182 - 1 ottobre 2010


PARTITI

Dalla Newsletter n. 6 “Cittadini nel mondo”, a cura dell’Ufficio Italiani nel mondo del Partito Democratico

Voto all’estero: la proposta di modifica presentata dal Pd

 

ROMA - La determinazione e la concretezza con le quali il Pd ha portato avanti la sua battaglia contro il tentativo di utilizzare i punti deboli, che pure vi sono, delle modalità con cui viene esercitato il diritto di voto all’estero, per abolire la legge che quel diritto ha sancito a partire dal 2001, ha cominciato a dare i suoi frutti. Il primo dei quali è il segnale di attenzione fornito dal sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Alfredo Mantica, verso la proposta di legge di modifica del voto, per renderlo più sicuro e trasparente, firmata dai capigruppo in Parlamento e dai vertici del Pd, presentata alle Camere nel luglio scorso. Proposta di legge (otto articoli in tutto) i cui punti qualificanti riguardano: la formazione delle liste, la stampa e l’invio del plico elettorale, la sicurezza del voto e l’informazione degli elettori, la costituzione dei comitati elettorali, la formazione dei seggi elettorali per lo scrutino dei voti, la proclamazione degli eletti e le comunicazioni elettorali.

E’ da giudicare positivamente - fino a prova contraria, ovviamente - il fatto che, dopo due anni di chiusura da parte del centrodestra, il Governo si sia finalmente detto disponibile a un dialogo con l’opposizione per riformare quelle carenze che la legge attualmente in vigore ha evidenziato anche alla luce di episodi, di cui si è pure occupata la stampa, che in alcuni casi hanno fatto sorgere seri dubbi sulla regolarità del voto.

Considerato il marasma nel quale sempre più la maggioranza sta precipitando, è difficile fare previsioni circa la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo e in tempi brevi. Ma bisogna provarci.

Un fatto è comunque certo: Il Pd, come dimostrato anche di recente alla Festa Democratica Nazionale di Torino, dove le problematiche riguardanti gli italiani nel mondo - voto compreso, naturalmente - sono state al centro di due dibattiti che hanno fatto registrare un’ampia partecipazione di pubblico, con una folta rappresentanza proveniente dall’estero, darà battaglia perché i diritti dei nostri connazionali, già fortemente compromessi su molti fronti da questo governo, non subiscano altre lesioni. A cominciare dall’ esercizio del voto all’estero. (Cittadini nel Mondo/Inform)


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