PARTITI
Dalla
Newsletter n. 6 “Cittadini nel mondo”, a cura dell’Ufficio
Voto all’estero: la proposta di modifica
presentata dal Pd
ROMA - La determinazione
e la concretezza con le quali il Pd ha portato avanti la sua battaglia contro
il tentativo di utilizzare i punti deboli, che pure vi sono, delle modalità
con cui viene esercitato il diritto di voto all’estero, per abolire la legge
che quel diritto ha sancito a partire dal
E’ da giudicare positivamente - fino a prova contraria, ovviamente - il fatto che, dopo due anni di chiusura da parte del centrodestra, il Governo si sia finalmente detto disponibile a un dialogo con l’opposizione per riformare quelle carenze che la legge attualmente in vigore ha evidenziato anche alla luce di episodi, di cui si è pure occupata la stampa, che in alcuni casi hanno fatto sorgere seri dubbi sulla regolarità del voto.
Considerato il marasma nel quale sempre più la maggioranza sta precipitando, è difficile fare previsioni circa la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo e in tempi brevi. Ma bisogna provarci.
Un fatto è comunque
certo: Il Pd, come dimostrato anche di recente alla Festa Democratica Nazionale
di Torino, dove le problematiche riguardanti gli