ASSOCIAZIONI
Le Acli sull’immigrazione: “Dietro i numeri
ci sono esseri umani”
ROMA - “Dietro la mera logica dei numeri ci sono le vite di migliaia di esseri umani che vedono negati i loro diritti inalienabili da una politica dei respingimenti indiscriminata, incapace di accogliere rifugiati e richiedenti asilo”. Così commentano le Acli le parole del presidente del Consiglio alla Camera dei deputati sulla diminuzione degli sbarchi di immigrati clandestini in Italia.
Spiega il responsabile dell'immigrazione Antonio Russo: “Dopo l'accordo con Gheddafi sul respingimento in mare e la detenzione nei campi libici di stranieri con diritti soggettivi inalienabili, si sono modificate le strategie d'ingresso nel nostro Paese. Si parte ora da altri porti del Mediterraneo per raggiungere le nostre coste, magari con imbarcazioni meno precarie delle carrette del mare alla quali eravamo abituati. Ma soprattutto si consolidano sempre più le rotte via terra, gli ingressi frontalieri dal Nord-Est e Nord-Ovest del Paese”.
“E’ tempo di uscire
dalla logica dell'emergenza e dell'ordine pubblico - insiste Russo - per porre
finalmente all'ordine del giorno della politica e dell'azione di Governo il
tema dell'integrazione degli immigrati e del rispetto dei diritti fondamentali”.
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