INFORM - N. 181 - 30 settembre 2010


QUIRINALE

Napolitano: “Rafforzare il sentimento dell’unità nazionale nell’interesse dell’Italia e dell’Europa”

 

PARIGI - “Se il rappresentare l'unità nazionale è la stella polare del ruolo che mi è stato affidato dal Parlamento, è lì anche la ragione prima del mio impegno per le celebrazioni del 150° anniversario dello Stato italiano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento all'École Normale Supérieure di Parigi in occasione della presentazione del convegno “Cavour e la rivoluzione diplomatica tra liberalismo e nazionalità” in programma per le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia, ricordando che "la Costituzione pone in cima all'articolo che sancisce i caratteri e i compiti del presidente della Repubblica, l'espressione-chiave: ‘rappresenta l'unità nazionale’. Egli la rappresenta e la garantisce svolgendo un ruolo di equilibrio, esercitando con imparzialità le sue prerogative, senza subirne incrinature ma rispettandone i limiti, e ricorrendo ai mezzi della moral suasion e del richiamo a valori ideali e culturali costitutivi dell'identità e della storia nazionale”.

Napolitano ha apprezzato “le testimonianze che qui si colgono di un rinnovato fervore di studi sull'Italia del Risorgimento e dell'età liberale”, aggiungendo che “si tratta di prove importanti della forza che conservano e della sempre nuova linfa che diffondono le radici storiche del rapporto di vicinanza ideale e culturale tra l'Italia e la Francia”.

Il programma delle celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia “impegna fortemente” anche il presidente della Repubblica “a maggior ragione - ha sottolineato Napolitano - in un periodo nel quale sul tema dell'unità nazionale pesano sia il persistere e l'acuirsi di problemi reali rimasti irrisolti, sia il circolare di giudizi sommari (in taluni casi, fino alla volgarità) sul processo che condusse alla nascita del nostro Stato unitario e anche sul lungo percorso successivo, vissuto dall'Italia da quel momento, da quel lontano 1861 a oggi”. “Siamo in presenza - ha rilevato il capo dello Stato - di tensioni politiche, di posizioni e manovre di parte, di debolezze e confusioni culturali, di umori ostili, che ruotano attorno alla questione dell'unità nazionale e che le istituzioni repubblicane debbono affrontare cogliendo un'occasione così significativa come quella del 150° anniversario del 17 marzo 1861”.

Per Giorgio Napolitano è necessario cogliere l'occasione, “attraverso un'opera di ampia chiarificazione, riproponendo e arricchendo le acquisizioni della cultura storica, e collegandovi una riflessione matura sulle tappe essenziali della successiva nostra vicenda nazionale, di un autentico esame di coscienza collettivo, che unisca gli italiani nel celebrare il momento fondativo del loro Stato nazionale”.

Le preoccupazioni del presidente della Repubblica “non nascono da timori di effettiva rottura dell'unità nazionale”. Quel che preoccupa è altro: “è il possibile oscurarsi della consapevolezza diffusa di un patrimonio storico comune, il tendenziale scadimento culturale del dibattito e della comunicazione. Quel che preoccupa è il seminare motivi di sterile conflittualità e di complessivo disorientamento in un paese che ha invece bisogno di confermare e rafforzare la fiducia in sé stesso e di veder crescere tra gli italiani il sentimento dell'unità: nell'interesse dell'Italia e nell'interesse dell'Europa".

“L'ininterrotto impegno dell'Italia come paese costruttore di un'Europa sempre più integrata - ha concluso Napolitano - è stato decisivo per affermare il ruolo storico e garantire il progresso dell'Italia stessa e, nello stesso tempo, è stato prezioso per far avanzare il processo che ha visto da 60 anni crescere e trasformarsi il nostro Continente nel segno della democrazia. Su questa strada, lungo la quale ci attendono ardue sfide e nuove opportunità, l'Italia potrà tanto meglio procedere quanto più resterà saldamente unita sulle sue basi storiche e secondo l'ispirazione della sua Carta costituzionale”. (Inform)


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