SINDACATI
CGIL Frontalieri del Verbano-Cusio-Ossola:
VERBANIA -
“I numerosi frontalieri italiani che quotidianamente
si recano in Canton Ticino per svolgere le proprie attività lavorative, non
sono ladri, ma si guadagnano in maniera onesta la retribuzione che viene loro
data” sottolinea una nota del sindacato.
Il comunicato della CGIL Frontalieri del VCO prosegue:
“Diverso è il problema legato al fatto che alcuni datori di lavoro ticinesi
sfruttano la debolezza contrattuale dei frontalieri, facendo loro ricoprire
mansioni ben più che qualificate e pagandoli invece poco di più che apprendisti.
Questo è il fenomeno da denunciare non certo quello dei lavoratori frontalieri.
I lavoratori italiani, ovunque abbiano svolto la propria
attività lavorativa, hanno portato benessere all’economia locale e se il Canton
Ticino sta vivendo oggi un periodo di crisi non è certo legato alla presenza
dei frontalieri ma alla crisi globale che pervade tutta Europa.
La presenza di frontalieri in Canton Ticino è massiccia
da oltre un trentennio e non si capisce come solo ora qualcuno accusi questi
lavoratori di rubare l’occupazione agli indigeni.
Ancora più grave inserire nel discorso dei frontalieri
la considerazione legata ai reati commessi dagli stranieri
I frontalieri si recano in Ticino per lavorare onestamente
e onestamente devono essere trattati.
Siamo certi che la maggior parte dei cittadini ticinesi
che sono onesti ed in buona fede non possono che condividere le nostre affermazioni”.
La nota conclude con l’annuncio che CGIL CISL UIL Frontalieri
“nei prossimi giorni si attiveranno nei confronti delle istituzioni sia italiane
che svizzere per tutelare i nostri lavoratori frontalieri”. (