INFORM - N.180 - 29 settembre 2010


STAMPA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Intervista de “L’Italiano” al direttore Daniele Renzoni ad un anno dalla sua nomina

Rai Internazionale: pochi soldi, tanta passione. Ecco il mio palinsesto

 

ROMA - Cominciamo l’intervista…

Questa è la prima vera intervista che concedo da quando sono direttore di Rai Internazionale.

La prima volta? Non sarà come quella volta che una mia fidanzata...

No, è davvero la prima volta. Sa quante sollecitazioni ho rifiutato perché volevo prima impadronirmi di tutta la materia, fare le mie valutazioni, studiare le mie soluzioni?

Quante?

Tante, mi creda.

E intanto è passato un anno.

Già, è all’incirca l’anniversario della mia nomina.

Intanto, due mesi dopo, alla presentazione del suo piano editoriale, le è stato sbattuto sul tavolo uno spaventoso taglio del budget di circa il 30%. 

Va comunque detto che non siamo stati presi di mira no, ma ci siamo semplicemente beccati la nostra quota di riduzione di risorse come tutti. Però non per questo ci siamo rassegnati a fare un prodotto più povero del 30%, anzi ci siamo sentiti stimolati ad ottimizzare al massimo le risorse e credo che ci siamo riusciti anche se non è stato facile combinare, come si dice, il pranzo con la cena. 

Noi italiani siamo maestri nell’arte di arrangiarci.

Diciamo che abbiamo inventiva e fantasia.  

Parliamo dunque del palinsesto Renzoni. 

Il “palinsesto Renzoni”  vero e proprio sarà quello che partirà ad ottobre. Quando arrivai un anno fa, trovai  un palinsesto già delineato e potei incidere solo con modifiche introdotte in corso d’opera. Come lei sa, la nostra programmazione è in parte preponderante coperta da programmi Rai ed una parte da programmi autogestiti. I programmi Rai sono in grandissima parte in diretta, come i ben 6 telegiornali Rai nel corso della giornata ( il TG3 delle 12, il TG1 delle 13, il TG 1 delle 20, il TG 1 delle 23,30 più tue TG1 flash). Quando sono differiti lo sono al massimo di un paio d’ore. Ad esempio Uno mattina  finisce alle 10 in Italia, noi lo trasmettiamo alle 11.

Gli scorsi anni c’era stata molta polemica per i talk show come AnnoZero e Ballarò. 

Secondo me i talk show italiani risultano poco comprensibili al grosso del nostro pubblico. Gli italiani all’estero fanno fatica ad afferrare i dibattiti soprattutto per la tendenza ad urlare, a parlarsi sopra dei partecipanti.  Partendo da questa constatazione, non li ho eliminati, ma li ho spostati tutti in terza serata, ad ora tarda in modo che gli appassionati possano comunque vederli oppure registrarli.

Come scegliete i programmi Rai da trasmettere?

Scegliamo prevalentemente programmi popolari, che raccontino l’Italia. Ogni tanto ricevo qualche messaggio di telespettatori ai quale non piace l’uno o l’altro programma. E’ inevitabile, non tutti abbiamo gli stessi gusti. Fra l’altro non sono neppure critiche a noi, bensì alla TV italiana, che comunque – non esito ad affermarlo – è indubbiamente la migliore TV europea.  

Certo sarebbe bello se Rai International potesse produrre tutti i programmi, ma mi rendo conto che l’esiguità delle risorse permette di farlo solo in piccola parte. Parliamo un po’ di questi programmi autogestiti.

Abbiamo il popolarissimo Sportello Italia, da me ribattezzato Gran Sportello Italia, che ha visto il gradito ritorno alla conduzione di Francesca Alderisi.  Da ottobre, quando partirà la nuova serie, raddoppierà passando da mezz’ora ad un’ora settimanale.  Raddoppia anche, da mezz’ora ad un’ora settimanale, Italia è  condotto da Maria  Cristina Rinaldi, che presenta il brand Italia, le eccellenze del nostro Paese, che  gli italiani all’estero devono conoscere per essere ancor più orgogliosi delle proprie radici. Nel programma viene inglobato Parliamo Italiano in collaborazione con la Dante Alighieri.  Come raddoppia Italia chiama Italia  a partire dal 7 ottobre, in onda giovedì e domenica prima del TG serale con l'informazione dedicata alle città, ai quartieri, ai personaggi  dell'altra Italia nel mondo ed temi della politica del CGIE, dei Comites, delle Associazioni, delle Regioni. Due puntate da mezz’ora ciascuna. Al giovedì avrà un taglio istituzionale, politico, sociale e alla domenica più culturale. Continuano naturalmente  i seguitissimi Giostra dei Gol – Serie A, condotto alla domenica da Francesca Calligari e Giostra dei Gol - Serie B, condotto al sabato da Simona Cantini. Lo studio è stato rinnovato, bellissimo l’effetto quando si accendono le luci tricolori all’inizio della trasmissione. E continua  Cristianità con Cristianità con l’Angelus domenicale pronunciato dal Papa in diretta ed il commento religioso e culturale sui suoi contenuti. Sempre ad ottobre  torna l'appuntamento con Regioni d'Italia , il rotocalco ideato dal Vice Direttore di Rai Internazionale Alfonso Samengo e realizzato in collaborazione con la TGR, con lo spirito di lanciare alla ribalta internazionale migliaia di personaggi curiosi, originali, simpatici che animano la vita dei paesi e delle contrade d'Italia. Saranno cinque appuntamenti settimanali per conoscere meglio il nostro paese (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato) prima dell'informazione serale dei TG.    Una novità è Nazione Italia, rotocalco quotidiano di approfondimento di 15 minuti con le Frecce Tricolori nella sigla, che verrà sottotitolato in inglese e spagnolo.  E’ mia intenzione fare sempre più ricorso alla sottotitolazione per ampliare la platea dei nostri spettatori. 

C’è pure Maurizio Costanzo con Costanzo Italia. E’ forse un’ altra storia di spreco di soldi come quando il suo predecessore ingaggiò a caro prezzo Gigliola Cinquetti?

Assolutamente no. Approfittiamo di un contratto di collaborazione globale che la Rai ha con lui, per averlo a costi davvero irrisorio in una rubrica di Italia News. Ogni  la domenica, all’interno della quale  il celebre giornalista ripercorre i fatti più salienti della settimana e dialoga con i telespettatori di Rai Internazionale. E dai messaggi che riceviamo, piace molto.

Definitivamente accantonato il progetto di portare Rai Internazionale anche in Europa?

Sì, definitivamente. Non ha nessun senso, in Europa si vedono i canali italiani.

 Come definirebbe con una frase la  mission di Rai Internazionale?

Dare a chi è lontano dall’Italia la sensazione di essere seduto sulla poltrona di in una casa italiana.

Vogliamo parlare un po’ anche  di radio e web?

 Rai Italia Radio è completamente rinnovata, con palinsesto ristrutturato. Sarà una radio molto interessante. Il sito web di Rai Internazionale è di facile consultazione completo, si possono vedere in streaming tute le puntate di tutti i programmi.

Difficilmente riuscirò a trasmettere a chi leggerà questa intervista l’entusiasmo col quale ci parla della “sua” Rai Internazionale che io percepisco.

Confesso che ho accettato questo incarico come una sfida professionale. Non è facile lavorare per una platea vasta come il mondo e per utenti così diversi dagli italiani in Italia e così diversi fra loro. Però avere  che fare con gli italiani all’estero ti “prende” senza che quasi te ne accorgi. Tutti i giorni ricevo pacchi di messaggi, molti in un italiano un po’ approssimativo, ma pieni di amore per la Patria lontana, di nostalgia, di speranza. Come si fa a rimanere insensibili? Ad un certo punto ti trovi che ti cresce dentro uno stimolo che è qualcosa di più dell’impegno professionale. E’ qualcosa…

Qualcosa che si chiama passione?

Sì, passione.  (Pasquale Campolo-L’Italiano/Inform)

 

 


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