STAMPA PER
GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Intervista de “L’Italiano” al direttore Daniele Renzoni
ad un anno dalla sua nomina
Rai Internazionale: pochi soldi, tanta passione. Ecco
il mio palinsesto
ROMA - Cominciamo l’intervista…
Questa è la prima vera intervista che concedo da quando
sono direttore di Rai Internazionale.
La prima volta? Non sarà come quella volta che una mia
fidanzata...
No, è davvero la prima volta. Sa quante sollecitazioni
ho rifiutato perché volevo prima impadronirmi di tutta la materia, fare le mie
valutazioni, studiare le mie soluzioni?
Quante?
Tante, mi creda.
E intanto è passato un anno.
Già, è all’incirca l’anniversario della mia nomina.
Intanto, due mesi dopo, alla presentazione del suo piano
editoriale, le è stato sbattuto sul tavolo uno spaventoso taglio del budget
di circa il 30%.
Va comunque detto che non siamo stati presi di mira no,
ma ci siamo semplicemente beccati la nostra quota di riduzione di risorse come
tutti. Però non per questo ci siamo rassegnati a fare un prodotto più povero
del 30%, anzi ci siamo sentiti stimolati ad ottimizzare al massimo le risorse
e credo che ci siamo riusciti anche se non è stato facile combinare, come si
dice, il pranzo con la cena.
Noi italiani siamo maestri nell’arte di arrangiarci.
Diciamo che abbiamo inventiva e fantasia.
Parliamo dunque del palinsesto Renzoni.
Il “palinsesto Renzoni”
vero e proprio sarà quello che partirà ad ottobre. Quando arrivai un anno fa,
trovai un palinsesto già delineato e potei incidere solo con modifiche
introdotte in corso d’opera. Come lei sa, la nostra programmazione è in parte
preponderante coperta da programmi Rai ed una parte da programmi autogestiti.
I programmi Rai sono in grandissima parte in diretta, come i ben 6 telegiornali
Rai nel corso della giornata ( il TG3 delle 12, il TG1 delle 13, il TG 1 delle
20, il TG 1 delle 23,30 più tue TG1 flash). Quando sono differiti lo sono al
massimo di un paio d’ore. Ad esempio Uno mattina finisce alle
Gli scorsi anni c’era stata molta polemica per i talk
show come AnnoZero e Ballarò.
Secondo me i talk show italiani risultano poco comprensibili
al grosso del nostro pubblico. Gli italiani all’estero fanno fatica ad afferrare
i dibattiti soprattutto per la tendenza ad urlare, a parlarsi sopra dei partecipanti.
Partendo da questa constatazione, non li ho eliminati, ma li ho spostati tutti
in terza serata, ad ora tarda in modo che gli appassionati possano comunque
vederli oppure registrarli.
Come scegliete i programmi Rai da trasmettere?
Scegliamo prevalentemente programmi popolari, che raccontino
l’Italia. Ogni tanto ricevo qualche messaggio di telespettatori ai quale non
piace l’uno o l’altro programma. E’ inevitabile, non tutti abbiamo gli stessi
gusti. Fra l’altro non sono neppure critiche a noi, bensì alla TV italiana,
che comunque – non esito ad affermarlo – è indubbiamente la migliore TV europea.
Certo sarebbe bello se Rai International potesse produrre
tutti i programmi, ma mi rendo conto che l’esiguità delle risorse permette di
farlo solo in piccola parte. Parliamo un po’ di questi programmi autogestiti.
Abbiamo il popolarissimo Sportello Italia, da me ribattezzato
Gran Sportello Italia, che ha visto il gradito ritorno alla conduzione di Francesca
Alderisi. Da ottobre, quando partirà la nuova
serie, raddoppierà passando da mezz’ora ad un’ora settimanale. Raddoppia
anche, da mezz’ora ad un’ora settimanale, Italia è condotto da Maria
Cristina Rinaldi, che presenta il brand
Italia, le eccellenze del nostro Paese, che gli italiani all’estero devono
conoscere per essere ancor più orgogliosi delle proprie radici. Nel programma
viene inglobato Parliamo Italiano in collaborazione con
C’è pure Maurizio Costanzo con Costanzo Italia. E’ forse
un’ altra storia di spreco di soldi come quando il suo predecessore ingaggiò
a caro prezzo Gigliola Cinquetti?
Assolutamente no. Approfittiamo di un contratto di collaborazione
globale che
Definitivamente accantonato il progetto di portare Rai
Internazionale anche in Europa?
Sì, definitivamente. Non ha nessun senso, in Europa si
vedono i canali italiani.
Come definirebbe con una frase la mission di Rai Internazionale?
Dare a chi è lontano dall’Italia la sensazione di essere
seduto sulla poltrona di in una casa italiana.
Vogliamo parlare un po’ anche di radio e web?
Rai Italia Radio è completamente rinnovata, con
palinsesto ristrutturato. Sarà una radio molto interessante. Il sito web di
Rai Internazionale è di facile consultazione completo, si possono vedere in
streaming tute le puntate di tutti i programmi.
Difficilmente riuscirò a trasmettere a chi leggerà questa
intervista l’entusiasmo col quale ci parla della “sua” Rai Internazionale che
io percepisco.
Confesso che ho accettato questo incarico come una sfida
professionale. Non è facile lavorare per una platea vasta come il mondo e per
utenti così diversi dagli italiani in Italia e così diversi fra loro. Però avere
che fare con gli italiani all’estero ti “prende” senza che quasi te ne accorgi.
Tutti i giorni ricevo pacchi di messaggi, molti in un italiano un po’ approssimativo,
ma pieni di amore per
Qualcosa che si chiama passione?
Sì, passione. (Pasquale Campolo-L’Italiano/