ITALIA-SVIZZERA
Ferma condanna dell’ambasciatore in Italia Bernardino
Regazzoni per la campagna antifrontalieri e antimmigrati
Il governo ticinese sottolinea “il contributo dei cittadini
stranieri alla crescita della nostra comunità”
ROMA – Ferma condanna dell’ambasciatore della Svizzera
in Italia Bernardino Regazzoni, per la la campagna
di affissioni pubblicitarie anti frontalieri e anti immigrati lanciata in Canton
Ticino.
‘No all’invasione del frontaliero, no alla crescente
criminalità d'importazione, no alla fiscalità opprimente’ si legge sul sito
balairatt.ch.. Una campagna partita su Facebook da
qualche mese con manifesti virtuali e che ora appaiono affissi a Locarno, Lugano
e altre città del Canton Ticino.
Raffigurati tre ratti che rosicchiano una forma
di formaggio svizzero: Fabrizio, Giulio e Bogdan,
rappresentano i frontalieri italiani, gli immigrati e il ministro italiano dell’Economia
Giulio Tremonti.
In una nota diffusa dall'Ambasciata elvetica a Roma l’ambasciatore
Regazzoni, a nome del Dipartimento federale degli affari Esteri esprime, “ferma
condanna per la campagna diffamatoria e offensiva nei confronti dei lavoratori
frontalieri provenienti dall’Italia e dei cittadini stranieri residenti in Svizzera,
lanciata negli ultimi giorni nella Svizzera italiana”. “E’ pure deplorevole
che le pagine di internet siano strumentalizzate per la diffusione di messaggi
xenofobi” osserva il diplomatico elvetico. Sottolineando che “i cittadini stranieri
contribuiscono con il loro lavoro al benessere e al progresso del nostro paese.
In molti settori economici, quali l’edilizia, il turismo, la sanità e la ricerca
i cittadini italiani danno un contributo indispensabile alla società. Dall’Italia
si recano ogni giorno in Svizzera quasi 50.000 lavoratori frontalieri. In Svizzera
– ricorda l’ambasciatore Regazzoni - vivono circa mezzo milione di italiani
che costituiscono il gruppo straniero più importante e tra i meglio integrati”.
E il governo ticinese ha preso le distanze dalla campagna.
Il Consiglio di Stato del Ticino in una nota, si legge sul sito di Ticinonews, “tiene a prendere le distanze dalla campagna e
a stigmatizzare il messaggio che essa veicola, genericamente offensivo nei confronti
di cittadini stranieri”
Il governo ticinese ricorda anche “il contributo dei
cittadini stranieri alla crescita della nostra comunità, sia sul piano dell'economia
privata (edilizia, turismo) sia ad esempio, nell'ambito del funzionamento delle
strutture sociosanitarie”.
Intanto, il 2 ottobre a Bellinzona
potrebbe tenersi una manifestazione contro i “ratti” italiani, come denunciato
dalla senatrice Magda Negri (Pd) che, insieme ai senatori senatori
Lusi (Pd) Nerozzi (Pd) e
Fantetti (Pdl, eletto nella circoscrizione
Estero), ha presentato una interrogazione (v. questo numero di