INFORM - N.180 - 29 settembre 2010


ITALIA-SVIZZERA

Ferma condanna dell’ambasciatore in Italia Bernardino Regazzoni per la campagna antifrontalieri e antimmigrati

Il governo ticinese sottolinea “il contributo dei cittadini stranieri alla crescita della nostra comunità”

 

ROMA – Ferma condanna dell’ambasciatore della Svizzera in Italia Bernardino Regazzoni, per la la campagna di affissioni pubblicitarie anti frontalieri e anti immigrati lanciata in Canton Ticino.

‘No all’invasione del frontaliero, no alla crescente criminalità d'importazione, no alla fiscalità opprimente’ si legge sul sito balairatt.ch.. Una campagna partita su Facebook da qualche mese con manifesti virtuali e che ora appaiono affissi a Locarno, Lugano e altre città del Canton Ticino.

Raffigurati  tre ratti che rosicchiano una forma di formaggio svizzero: Fabrizio, Giulio e Bogdan, rappresentano i frontalieri italiani, gli immigrati e il ministro italiano dell’Economia Giulio Tremonti.

In una nota diffusa dall'Ambasciata elvetica a Roma l’ambasciatore Regazzoni, a nome del Dipartimento federale degli affari Esteri esprime, “ferma condanna per la campagna diffamatoria e offensiva nei confronti dei lavoratori frontalieri provenienti dall’Italia e dei cittadini stranieri residenti in Svizzera, lanciata negli ultimi giorni nella Svizzera italiana”. “E’ pure deplorevole che le pagine di internet siano strumentalizzate per la diffusione di messaggi xenofobi” osserva il diplomatico elvetico. Sottolineando che “i cittadini stranieri contribuiscono con il loro lavoro al benessere e al progresso del nostro paese. In molti settori economici, quali l’edilizia, il turismo, la sanità e la ricerca i cittadini italiani danno un contributo indispensabile alla società. Dall’Italia si recano ogni giorno in Svizzera quasi 50.000 lavoratori frontalieri. In Svizzera – ricorda l’ambasciatore Regazzoni -  vivono circa mezzo milione di italiani che costituiscono il gruppo straniero più importante e tra i meglio integrati”.

E il governo ticinese ha preso le distanze dalla campagna. Il Consiglio di Stato del Ticino in una nota, si legge sul sito di Ticinonews, “tiene a prendere le distanze dalla campagna e a stigmatizzare il messaggio che essa veicola, genericamente offensivo nei confronti di cittadini stranieri”

Il governo ticinese ricorda anche “il contributo dei cittadini stranieri alla crescita della nostra comunità, sia sul piano dell'economia privata (edilizia, turismo) sia ad esempio, nell'ambito del funzionamento delle strutture sociosanitarie”.

Intanto, il 2 ottobre a Bellinzona potrebbe tenersi una manifestazione contro i “ratti” italiani, come denunciato dalla senatrice Magda Negri (Pd) che, insieme ai senatori senatori Lusi (Pd) Nerozzi (Pd) e Fantetti (Pdl, eletto nella circoscrizione Estero), ha presentato una interrogazione (v. questo numero di Inform) al ministro degli Esteri Frattini (Inform)

 

 


Vai a: