GRANDI MOSTRE
A Padova, dal 2 ottobre
Da Canova a Modigliani. Il
volto dell’Ottocento
PADOVA- “Da Canova a Modigliani.
Il volto dell'Ottocento”. E’ la mostra che aprirà i battenti il 2 ottobre a
Palazzo Zabarella, Padova. E’ la prima rassegna a prendere in considerazione
il ritratto lungo tutto il corso dell'Ottocento italiano.
Canova e Modigliani sono stati simbolicamente
posti da Fernando Mazzocca, Carlo Sisi, Francesco Leone e Maria Vittoria Marini Clarelli, curatori della grande esposizione, a perimetrare l’indagine che essa dipana. L’uno a testimoniare
il grande classicismo, il secondo l’irrompere del nuovo. E dire quanto gli artisti
di questo secolo abbiano, forse più che in ogni altro, dovuto misurarsi con
l’individuazione di modalità originali nell’arte del ritratto, basti un dato:
l’entrata in scena di un mezzo nuovo, concorrenziale e stimolante, la fotografia.
Sono state proposte diverse mostre sul ritratto per altri
secoli, ma per quanto riguarda l'Ottocento l'impresa, sino a questa esposizione,
non era mai stata tentata. Inoltre è la prima volta che vengono messi a confronto
ritratti dipinti e ritratti in scultura, mettendo in rilievo le affinità e le
profonde differenze tra le due tecniche. Ed è ancora la prima volta che viene
offerta l'opportunità di ammirare molti dipinti inediti, o mai visti, di pittori
importanti, come Appiani, Hayez, Piccio, Signorini, Corcos, Modigliani.
Ma anche le tante sorprese che vengono da artisti meno noti e che nel ritratto
hanno raggiunto risultati eccezionali.
Tra i dipinti inediti c'è una nuova versione, che sarà
messa in confronto con quella nota, di un capolavoro del Piccio
Il ritratto del conte Giuseppe Manara con il suo servitore nero, dimostrazione
come uno stesso soggetto può essere trattato in maniera completamente diversa.
Quest'opera fondamentale, eseguita nel 1842, rappresenta per l'Ottocento italiano
quello che la celeberrima Olympia di Manet, del 1863, dove la donna è raffigurata
insieme con la serva nera, significherà vent'anni dopo per l'Ottocento francese
La mostra, organizzata dalla Fondazione Bano e dalla Fondazione Antonveneta, potrà essere visitata
fino al prossimo 27 febbraio (http://www.zabarella.it/mostre/le-prossime-mostre/il-volto-dell-800
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