ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Presentata una proposta di modifica costituzionale che
abolisce l’aspettativa dal lavoro per i titolari di cariche pubbliche elettive
Razzi (Idv): “Chi accetta le
candidature deve sapere che perderà il posto di lavoro, che lascia il certo
per l’incerto”
ROMA – Il responsabile dell’Italia dei Valori per gli
Italiani all’Estero Antonio Razzi interviene sulla presentazione della proposta
di modifica costituzionale dell’articolo 51 che prevede l’abolizione dell’aspettativa
di lavoro senza stipendio per i titolari di cariche pubbliche elettive.
“Se per fare il deputato, il senatore, il consigliere
regionale e via discorrendo, - spiega Razzi - si continuasse a percepire
lo stesso stipendio del lavoro di sempre che necessariamente bisogna interrompere,
allora nulla quaestio, si potrebbe pur sempre dire che essere titolari di cariche
pubbliche sia una missione perché accolla solo grandi oneri e responsabilità
senza guadagnarci di più. Ma – continua il deputato - non è così, ed a fronte
di uno stipendio di notevole portata per chi riveste cariche elettive
anche per essere al riparo dalla corruzione, ci troviamo al cospetto di una
vera e propria casta che ne approfitta ed in molti casi di un abuso sfrontato.
Queste sono cariche- ha tenuto a precisare- molto ambite e nella maggior parte
dei casi non per l’onore di rivestirle, ma per sistemarsi per tutta la vita.
Abolendo l’aspettativa, chi accetta le candidature deve sapere che perderà il
posto di lavoro, che lascia il certo per l’incerto, come nel caso di termine
anticipato della legislatura senza aver maturato il periodo minimo per la pensione
e senza la certezza di essere rieletti. In questo modo- conclude Razzi
- si avrà una certezza in più che chi vuole ricoprire cariche pubbliche lo fa
perché sente veramente l’importanza del mandato”. (