INFORM - N.179 - 28 settembre 2010


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Presentata una proposta di modifica costituzionale che abolisce l’aspettativa dal lavoro per i titolari di cariche pubbliche elettive

Razzi (Idv): “Chi accetta le candidature deve sapere che perderà il posto di lavoro, che lascia il certo per l’incerto”

 

ROMA – Il responsabile dell’Italia dei Valori per gli Italiani all’Estero Antonio Razzi interviene sulla presentazione della proposta di modifica costituzionale dell’articolo 51 che prevede l’abolizione dell’aspettativa di lavoro senza stipendio per i titolari di cariche pubbliche elettive.

“Se per fare il deputato, il senatore, il consigliere regionale e via discorrendo, - spiega Razzi  - si continuasse a percepire lo stesso stipendio del lavoro di sempre che necessariamente bisogna interrompere, allora nulla quaestio, si potrebbe pur sempre dire che essere titolari di cariche pubbliche sia una missione perché accolla solo grandi oneri e responsabilità senza guadagnarci di più. Ma – continua il deputato - non è così, ed a fronte di uno stipendio di  notevole portata per chi riveste cariche elettive anche per essere al riparo dalla corruzione, ci troviamo al cospetto di una vera e propria casta che ne approfitta ed in molti casi di un abuso sfrontato. Queste sono cariche- ha tenuto a precisare- molto ambite e nella maggior parte dei casi non per l’onore di rivestirle, ma per sistemarsi per tutta la vita. Abolendo l’aspettativa, chi accetta le candidature deve sapere che perderà il posto di lavoro, che lascia il certo per l’incerto, come nel caso di termine anticipato della legislatura senza aver maturato il periodo minimo per la pensione e senza la certezza di essere rieletti. In questo modo-  conclude Razzi - si avrà una certezza in più che chi vuole ricoprire cariche pubbliche lo fa perché sente veramente l’importanza del mandato”. (Inform)

 

 


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