INFORM - N. 179 - 28 settembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Fabio Porta (Pd) sui tagli all’assistenza sanitaria in Argentina

“Invece di litigare su meriti presunti dovremmo unirci tutti per approvare la legge che istituisce l’assegno di solidarietà per gli italiani indigenti che vivono all’estero”

 

ROMA - “Leggo in questi giorni che, di fronte alle drammatiche conseguenze dei tagli all’assistenza diretta e indiretta per gli italiani indigenti che vivono in Sudamerica, invece di invocare soluzioni immediate si litiga per rivendicare i meriti presunti del finanziamento che nel 2008 permise la stipula di una polizza sanitaria in grado di assicurare l’assistenza sanitaria a oltre ottomila italiani che vivono in Argentina”. Così Fabio Porta, deputato eletto per il Pd in America meridionale, vice presidente del Comitato permanente  sugli italiani all’estero alla Camera dei Deputati, interviene in merito alla disdetta del contratto di assicurazione sanitaria rivolta a connazionali anziani indigenti residenti in Argentina, prevista a partire dal 1° gennaio 2011 (vedi Inform del 24 settembre: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n17707.htm).

L’esponente Pd segnala che “era stato il Governo di centro-sinistra guidato da Romano Prodi a destinare le somme necessarie all’assicurazione sanitaria degli italiani in Argentina, nel quadro di un capitolo destinato all’assistenza che beneficiava in particolare gli italiani residenti in tutto il Sudamerica”.

Un dato che alcuni cercano di far dimenticare o nascondere, afferma Porta, così come il fatto che proprio “nella precedente legislatura era stato approvato in Commissione Affari Sociali il progetto di legge che istituiva l’assegno di solidarietà per gli italiani residenti all’estero, vera e propria rivoluzione democratica e sociale – egli rileva - che avrebbe restituito dignità e onorato la cittadinanza di migliaia di nostri connazionali all’estero”.

“La fine prematura della scorsa legislatura interruppe bruscamente il cammino e il successo di quel provvedimento con le successive nefaste conseguenze di questi giorni – afferma l’esponente Pd, qualificando l’attuale governo Berlusconi come “il peggiore che mai abbiano avuto gli italiani all’estero”, visti “i tagli efferati a tutti i programmi destinati agli italiani nel mondo” e, in particolare, “ i provvedimenti cinici e vessatori nei confronti degli anziani emigrati all’estero”. “Mi riferisco – prosegue Porta a questo proposito - all’introduzione dell’obbligo dei dieci anni di residenza continuativa in Italia come condizione per il diritto alla pensione sociale per i nostri anziani che, dopo anni di lavoro e di sacrifici all’estero, rientrano nel nostro Paese per trascorrervi gli ultimi anni della loro esistenza”.

Il vice presidente del Comitato per gli italiani all’estero attribuisce al governo un analogo atteggiamento di indifferenza in merito “a un altro grave problema che in questi mesi sta penalizzando i nostri pensionati in Argentina come del resto del Sudamerica, concernente gli indebiti pensionistici INPS, nella maggior parte dei casi generati da un errore dell’Istituto e non da un dolo causato dall’interessato”. “Anche su questa situazione siamo intervenuti in Parlamento con emendamenti, interrogazioni e – più recentemente – con una proposta di legge sottoscritta da tutti i dodici deputati eletti all’estero, - afferma Porta - scontrandoci ancora una volta con la colpevole e inspiegabile sordità e indifferenza dell’attuale governo”. “Un governo che non governa e che, quando lo fa, lo fa contro gli interessi degli italiani all’estero. L’unica speranza – conclude l’esponente Pd - è che vada a casa, prima possibile”. (Inform)


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