ACLI
Calcio d’inizio. Sport solidarietà,sviluppo sociale
Inaugurato a San Paolo il progetto Unione Sportiva Acli
in Brasile
SAN PAOLO - E’ stata simbolicamente aperta dal fischio
dell’arbitro, sul campo di calcetto del Club Esperia, la giornata che ha dato
il via al progetto dell’Unione Sportiva ACLI. In campo, la squadra di giocatori
ipovedenti allenata da Waldemar Manassero,
coordinatore del progetto per le Acli di San Paolo,in Brasile.
Nata per promuovere lo sport come strumento di promozione
e integrazione sociale, significativamente rivolta in prima istanza a soggetti
con deficit fisici, l’iniziativa ha trovato nel Club Esperia il primo fondamentale
partner.
L’ultracentenario Club paulista ha infatti messo a disposizione
del progetto la sua immensa struttura sportiva, sottoscrivendo – nell’accordo
che nel pomeriggio è stato siglato tra le due organizzazioni – le ragioni sociali
che l’hanno ispirata.
La firma dell’intesa è avvenuta, alla presenza del console
generale d’
Subito dopo, un pubblico di circa 200 persone, tra cui
numerosi rappresentanti delle istituzioni locali italiane e brasiliane – per
tutti la vicesindaca della prefettura di San Paolo
Alda Marcoantonio - ha assistito alla presentazione
del progetto, nella grande sala del Club dove è stato allestito per l’occasione
lo stand del progetto Artesolidaria, giunto al termine
della sua prima fase.
All’incontro, erano presenti gli altri fondamentali partner
del progetto Unione Sportiva: l’USP – Università di San Paolo e l’UniItalo, due fra le più importanti istituzioni universitarie
del Paese, che all’iniziativa concorreranno non solo mettendo a disposizione
le loro strutture sportive ma avviando congiuntamente al gruppo progettuale
delle Acli San Paolo un lavoro di ricerca e sperimentazione nell’area dello
sport per la disabilità.
Le diverse fasi del progetto prevedono infatti – con
specifici e differenziati percorsi – il progressivo ampliamento delle “categorie”
di soggetti da coinvolgere, dagli anziani ai soggetti con disabilità diverse
da quella visiva, ai giovani della grande periferia urbana.
Uno dei punti più qualificanti del progetto e dell’accordo
con il Club Esperia è infatti la possibilità di coinvolgere anche le fasce di
età più giovani, a partire dai tre anni, elemento determinante per promuovere
lo sviluppo psico-fisico e l’integrazione dei soggetti con deficit fisici e
per coinvolgere in questo percorso le loro famiglie, con apposite iniziative
di informazione e sostegno.
Il valore sociale per la comunità di San Paolo di questo
progetto e di Artesolidaria – che ha l’obiettivo di
promuovere la formazione e la buona occupazione di giovani artigiani – presentato
nello stesso pomeriggio è stato sottolineato da tutti i presenti intervenuti
e dai messaggi dell’ambasciatore italiano ministro Gherardo
Con queste due iniziative – hanno voluto sottolineare
Michele Consiglio e Rita Blasioli Costa, che sin dall’inizio
ha caparbiamente sostenuto il progetto - le Acli di San Paolo e tutte le Acli
mostrano di essere concretamente impegnate nello sviluppo delle comunità locali,
promovendo socialità e cittadinanza indipendentemente dalle origini, dal luogo
di nascita, dal passaporto che le persone hanno in tasca. Fondamentale è il
luogo in cui si vive, quello in cui si realizza il proprio impegno sociale e
cristiano, dove maturano relazioni in grado di stabilire vincoli importanti.
La partita è iniziata…( Simonetta
De Fazi*/
*Coordinatrice Dipartimento “Rete mondiale aclista”