INFORM - N.178 - 27 settembre 2010


ACLI

Calcio d’inizio. Sport solidarietà,sviluppo sociale

Inaugurato a San Paolo il progetto Unione Sportiva Acli in Brasile

 

SAN PAOLO - E’ stata simbolicamente aperta dal fischio dell’arbitro, sul campo di calcetto del Club Esperia, la giornata che ha dato il via al progetto dell’Unione Sportiva ACLI. In campo, la squadra di giocatori ipovedenti allenata da Waldemar Manassero, coordinatore del progetto per le Acli di San Paolo,in Brasile.

Nata per promuovere lo sport come strumento di promozione e integrazione sociale, significativamente rivolta in prima istanza a soggetti con deficit fisici, l’iniziativa ha trovato nel Club Esperia il primo fondamentale partner.

L’ultracentenario Club paulista ha infatti messo a disposizione del progetto la sua immensa struttura sportiva, sottoscrivendo – nell’accordo che nel pomeriggio è stato siglato tra le due organizzazioni – le ragioni sociali che l’hanno ispirata.

La firma dell’intesa è avvenuta, alla presenza del console generale d’Italia a San Paolo, ministro Mauro Marsili, nella storica sala di presidenza del Club ed è stata simbolicamente sottoscritta – oltre che dai presidenti Armando Perez Maria, per il Club Esperia, ed Edoardo Pollastri, per le Acli San Paolo – dal responsabile della “Rete mondiale aclista”, Michele Consiglio, e dal vicepresidente nazionale dell’US Acli responsabile per le attività internazionali, Antonio Meola, che insieme alle Acli di San Paolo hanno promosso l’iniziativa.

Subito dopo, un pubblico di circa 200 persone, tra cui numerosi rappresentanti delle istituzioni locali italiane e brasiliane – per tutti la vicesindaca della prefettura di San Paolo Alda Marcoantonio - ha assistito alla presentazione del progetto, nella grande sala del Club dove è stato allestito per l’occasione lo stand del progetto Artesolidaria, giunto al termine della sua prima fase.

All’incontro, erano presenti gli altri fondamentali partner del progetto Unione Sportiva: l’USP – Università di San Paolo e l’UniItalo, due fra le più importanti istituzioni universitarie del Paese, che all’iniziativa concorreranno non solo mettendo a disposizione le loro strutture sportive ma avviando congiuntamente al gruppo progettuale delle Acli San Paolo un lavoro di ricerca e sperimentazione nell’area dello sport per la disabilità.

Le diverse fasi del progetto prevedono infatti – con specifici e differenziati percorsi – il progressivo ampliamento delle “categorie” di soggetti da coinvolgere, dagli anziani ai soggetti con disabilità diverse da quella visiva, ai giovani della grande periferia urbana.

Uno dei punti più qualificanti del progetto e dell’accordo con il Club Esperia è infatti la possibilità di coinvolgere anche le fasce di età più giovani, a partire dai tre anni, elemento determinante per promuovere lo sviluppo psico-fisico e l’integrazione dei soggetti con deficit fisici e per coinvolgere in questo percorso le loro famiglie, con apposite iniziative di informazione e sostegno.

Il valore sociale per la comunità di San Paolo di questo progetto e di Artesolidaria – che ha l’obiettivo di promuovere la formazione e la buona occupazione di giovani artigiani – presentato nello stesso pomeriggio è stato sottolineato da tutti i presenti intervenuti e dai messaggi dell’ambasciatore italiano ministro Gherardo La Francesca e del parlamentare, rappresentante dell’America Latina, on. Fabio Porta.

Con queste due iniziative – hanno voluto sottolineare Michele Consiglio e Rita Blasioli Costa, che sin dall’inizio ha caparbiamente sostenuto il progetto - le Acli di San Paolo e tutte le Acli mostrano di essere concretamente impegnate nello sviluppo delle comunità locali, promovendo socialità e cittadinanza indipendentemente dalle origini, dal luogo di nascita, dal passaporto che le persone hanno in tasca. Fondamentale è il luogo in cui si vive, quello in cui si realizza il proprio impegno sociale e cristiano, dove maturano relazioni in grado di stabilire vincoli importanti.

La partita è iniziata…( Simonetta De Fazi*/Inform)

*Coordinatrice Dipartimento “Rete mondiale aclista”

 

 


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