INFORM - N.178 - 27 settembre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Regione Friuli Venezia Giulia: il presidente Tondo ha incontrato la comunità italiana in Montenegro

Nell’incontro con il primo ministro Djukanovic rilanciati i rapporti di collaborazione con il Paese balcanico

 

PODGORICA – “La presenza della comunità italiana di Cattaro costituisce non soltanto il segno di una continuità culturale e storica ma anche un valore aggiunto, un punto di riferimento importantissimo nella prospettiva dello sviluppo dei rapporti, anche economici, tra il Friuli Venezia Giulia e il Montenegro”. Lo ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo che il 25 settembre ha visitato, nel centro storico di Cattaro, la sede della Comunità nazionale italiana del Montenegro. Tondo è stato accolto dal presidente della comunità Paolo Perugini e dalla vicepresidente Maria Grego Radulovic, assieme a Floriana Bassanese Radin e Rosanna Bernè per la presidenza dell'Unione italiana, l'organismo rappresentativo di tutti gli italiani di Istria e Dalmazia.

Erano presenti anche esponenti dell'associazionismo degli istriani e dalmati: Silvio Delbello, presidente dell'Università popolare di Trieste, con il direttore generale Alessandro Rossit, e Renzo de' Vidovich, vicepresidente dell'Associazione dei dalmati italiani nel mondo. All'incontro hanno anche partecipato rappresentanti delle Associazioni industriali e delle Camere di commercio del Friuli Venezia Giulia.

Renzo Tondo, che era affiancato dal vicedirettore delle Relazioni internazionali e comunitarie Giuseppe Napoli, ha confermato il pieno sostegno della Regione alle attività degli italiani del Montenegro, e lo stesso hanno fatto il presidente dell'Università popolare Silvio Delbello e le esponenti dell'Unione italiana.

La sede di Cattaro della Comunità rappresenta un importante punto di riferimento – si sottolinea dalla Regione Friuli Venezia Giulia - sia per i circa 450 italiani autoctoni della costa del Montenegro, sia per tutti coloro che sono interessati ad apprendere l'italiano (obbligatorio in molte scuole come seconda lingua), nonché per gli enti pubblici e privati che operano nel campo della promozione dei rapporti culturali ed economici tra le due sponde dell'Adriatico.

La sede di Cattaro era stata inaugurata nel luglio dello scorso anno, alla presenza dell'ambasciatore d'Italia in Montenegro Sergio Barbanti e di esponenti della Regione. In quell'occasione, il presidente Tondo aveva inviato un messaggio sottolineando come le tradizioni storiche e culturali che legano il Friuli Venezia Giulia al Montenegro rappresentino un patrimonio di valori che la Regione, nell'ambito delle sue competenze, intende contribuire a preservare.

Tra le iniziative recentemente promosse e finanziate dalla Regione, il viaggio e il soggiorno a Gorizia, dove ha sede la Scuola Merletti, di tre donne indicate dalla comunità italiana con l'obiettivo di reintrodurre sulla costa montenegrina l'antica arte del merletto, molto diffusa all'epoca della Repubblica di Venezia e oggi quasi scomparsa. È adesso allo studio uno specifico progetto su questo tema.E tra i doni che la comunità italiana di Cattaro ha voluto offrire al presidente Tondo c’era anche un merletto realizzato da una delle partecipanti ai corsi della Scuola di Gorizia.

Il giorno prima, 24 settembre, Tondo aveva incontrato nella capitale Podgorica il primo ministro del Montenegro Milo Djukanovic. La ormai decennale collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia e il Montenegro ha già consentito di raggiungere importanti risultati e potrà ora essere rilanciata attraverso la definizione e la firma di un vero e proprio protocollo istituzionale tra la Regione e il Paese balcanico. Su questo hanno concordato Tondo e Djukanovic, nel corso del colloquio nella sede della Presidenza del Consiglio.

Tondo, che era accompagnato dall'ambasciatore d'Italia in Montenegro Sergio Barbanti, ha invitato Djukanovic in visita ufficiale a Trieste, invito che il primo ministro montenegrino ha accolto con grande interesse. L'incontro è durato quasi un'ora e ha consentito di approfondire i vari progetti che la Regione ha in corso nel Paese balcanico, che Djukanovic ha mostrato di conoscere in modo puntuale e di apprezzare, e di analizzare inoltre le ulteriori opportunità di cooperazione soprattutto in campo economico.

Tondo ha sottolineato come il Friuli Venezia Giulia intenda porsi quale punto di riferimento per le regioni e i Paesi che si affacciano sull'Adriatico con l'obiettivo di rilanciare questa via marittima nel traffico container da e per l'Europa, vincendo la concorrenza dei porti anseatici. Di particolare interesse anche il modello delle Piccole e Medie Imprese che, ha ricordato il presidente della Regione, grazie al loro dinamismo sono in grado di affrontare con rapidità le sfide del mercato.

Tondo si è impegnato a informare del colloquio con Djukanovic sia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sia il ministro per gli Affari esteri Franco Frattini, del colloquio  per sottolineare gli eccellenti rapporti che intercorrono tra il Friuli Venezia Giulia e il Montenegro e le prospettive di ampliamento della cooperazione.

Djukanovic ha confermato il forte interesse del suo Paese per la collaborazione con il Sistema-Italia e in particolare con le regioni che si affacciano sull'Adriatico, e in tal senso il Friuli Venezia Giulia rappresenta uno dei riferimenti più importanti per il Montenegro. I settori su cui il Paese balcanico punta di più nei rapporti economici di collaborazione internazionale sono il turismo, le infrastrutture, l'energia, l'agroalimentare biologico e la zootecnia. (Inform)

 

 


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