INTERVENTI
Eugenio Sangregorio (Pdl): Prepariamoci a governare senza secondi Fini: votiamo!
BUENOS AIRES - Insieme ai miei più stretti collaboratori,
a militanti e simpatizzanti del PdL in Argentina,
continuo ad osservare quanto accade in Italia a livello politico con grande
attenzione. E pur sapendo che in politica non si può mai essere certi di niente
fino all'ultimo momento, continuo a pensare che andare al voto anticipato sia
l'unica soluzione possibile per mettere fine una volta per tutte a quanto sta
accadendo all'interno del Popolo della Libertà, ma anche - ormai - fra le istituzioni
italiane.
Sì, perchè se Silvio Berlusconi
e Gianfranco Fini sono rispettivamente fondatore e cofondatore del Popolo della
Libertà (anche se ormai Fini è leader di un gruppo parlamentare tutto suo, quello
di Futuro e Libertà), i due sono anche, rispettivamente, presidente del Consiglio
dei ministri e presidente della Camera dei Deputati. Da uno scontro interno
al partito di maggioranza, quindi, si è arrivati a sfiorare (solo sfiorare,
per adesso, ma in futuro le cose potrebbero peggiorare se si dovesse andare
avanti così) lo scontro istituzionale. Una situazione che all'Italia e agli
italiani non porterebbe nulla di buono: si troverebbe, il Governo italiano,
stretto fra gli ingranaggi parlamentari arrugginiti dal logorio e dell'instabilità
dei finiani, che oggi dicono una cosa e domani dicono
l'esatto contrario di quanto avevano affermato.
Questi finiani, o fliniani, chiamateli come volete, che sono stati eletti sotto
il simbolo del PdL - Berlusconi presidente, a
un certo punto si sono svegliati e hanno capito, chissà come, di avere
sbagliato tutto, che Berlusconi non li può rappresentare come leader, che il
Popolo della Libertà non è il partito in cui vogliono crescere e fare politica.
E così se ne sono andati, nessuno li ha cacciati: hanno deciso di creare un
proprio gruppo parlamentare, sia alla Camera che al Senato, e hanno salutato
il PdL. Non senza una certa arroganza, come
se loro fossero più illuminati degli altri, come se loro fossero riusciti a
guardare più avanti, come se solo loro potessero fare futuro. Beh, hanno sbagliato
i loro calcoli, se pensavano di fare fuori Berlusconi con qualche sito web o
inondando le agenzie di stampa con i loro velenosi comunicati.
La situazione politica che viviamo è sotto gli occhi
di tutti. Fra coloro che sono rimasti fedeli a Berlusconi, e tanti sono gli
ex aennini, la delusione è sempre più forte. Per questo, anche
se, mi rendo conto, per alcuni rischio di sembrare noioso, non mi stanco di
ripetere che solo le elezioni potranno fare chiarezza e decidere chi deve essere
a governare questo Paese. Senza controcanto, senza continui distinguo. Senza
Gianfranco Fini. (Eugenio Sangregorio*-
*Coordinatore PdL Argentina