NAZIONI UNITE
Il ministro degli Esteri è intervenuto alla 65/a Assemblea Generale
Frattini: Onu, ruolo centrale per gli equilibri mondiali
ma urgono riforme
ROMA - Le Nazioni Unite sono fondamentali per la ‘governance mondiale’ del prossimo futuro e proprio per questo
non possono che poggiarsi su una struttura di valori che mettano al centro la
persona attraverso una rigida difesa dei diritti umani, dei bisogni dei più
deboli, delle donne e della difesa delle libertà religiose. Su queste basi si
è sviluppato l’intervento del ministro degli esteri Franco Frattini, in rappresentanza
dell’Italia, alla plenaria della 65/a Assemblea Generale dell’ONU. Un discorso
nel quale è stata spiegata ai delegati la vocazione dell'Italia al dialogo,
al rispetto per le diversità e la costante attenzione alla reciproca comprensione.
Frattini ha confermato il pieno supporto dell'Italia
alle Nazioni Unite - unico organismo a poter gestire senza sospetti complesse
crisi internazionali - e la necessità di proseguire nel disarmo e nella non
proliferazione. Allo stesso tempo, è stata ribadita l’importanza di non rallentare
nel proseguimento degliobiettivi del Millennio pur
spiegando che è necessario un cambio di strategia, cercando di rendere i Paesi
beneficiari protagonisti del loro sviluppo. Grande preoccupazione dell'Italia,
inoltre, per la crisi somala, che ha occupato un posto particolare nell'attività
del Ministro in questa settimana passata a New York.
Quindi, uno dei temi che costituiscono una priorità nella
politica estera italiana: la libertà religiosa, che il Governo si impegna a
difendere opponendosi alle discriminazioni delle minoranze religiose. In proposito
è in elaborazione una apposita risoluzione che l'Italia sta preparando in collaborazione
con l'Unione europea.
In tema di diritti della persona, Frattini ha richiamato
gli altri Paesi a lavorare uniti per fermare il flagello delle mutilazioni genitali
femminili. Un problema che colpisce milioni di donne nel mondo e che in Italia
registra oltre 35 mila casi ogni anno. Con l’Egitto e numerosi altri paesi,
molti dei quali africani, l’Italia punta ad ottenere l'approvazione di una risoluzione
dell'Assemblea Generale dell'Onu entro la fine dell'anno.
Infine, Frattini ha parlato della riforma dell’ONU, sottolineandone
l’urgenza, ma puntualizzando anche che per il Consiglio di Sicurezza, cioè l'organo
di governo dell'organizzazione, ci vuole una soluzione realistica. E proprio
per valorizzare e promuovere la presenza italiana all'interno del 'sistema-ONU',
Frattini ha concluso la sua settimana newyorkese con un colloquio con il segretario
generale Ban Ki-moon. E’ stata un’occasione
per confermare il costante impegno dell'Italia a favore delle Nazioni Unite
- sesto contributore e primo tra i Paesi europei come fornitore di caschi blu
- a cui il Segretario Generale ha rivolto un grazie ''per il contributo significativo
al mantenimento della pace e in particolare all'Unifil'', nel sud del Libano. I due hanno anche fatto il punto
sulla Somalia.(