INTERVENTI
Antonio Razzi (Idv): Il 5 ottobre
ricorre l’anniversario della morte di Gino Giugni
ROMA - Il padre dello Statuto dei lavoratori, Gino Giugni,
muore il 5 ottobre 2009. La perdita è stata notevole se si considera che egli
ha redatto lo Statuto dei lavoratori, la celeberrima legge n° 300 del 1970.
A far seguito da quella data si può affermare senza tema
di essere smentiti che
La dismissione e la deroga ai contratti collettivi di
lavoro, per esempio, sta diventando una regola sconsiderata. Persino sentenze
del giudice del lavoro di reintegro di lavoratori licenziati ingiustamente vengono
eluse.
Ed è proprio sui diritti che si gioca l’attuale partita
economica mondiale. E’ proprio a fronte della competizione divenuta insostenibile
con quei paesi che non riconoscono ai lavoratori nulla più che non un
giaciglio ed un pezzo di pane che anche
La sua memoria è presente ancora oggi e lo sarà sicuramente
negli anni avvenire quando la pazzia del disordine istituzionale che oggi ci
affligge diventerà piano piano un brutto ricordo.
In questo caso il corso e il ricorso non arricchisce
neanche di esperienza, abbrutisce solo e dispera invece quanti, di buona volontà,
sono disposti a remare per portare il paese in acque chete. Non siamo disposti
a rinunciare alla Costituzione, non rinunciamo a nessuno dei diritti acquisiti
con la nascita e sanciti dalle leggi, vigileremo affinché ciò non accada e con
tutte le nostre forze rivendichiamo la libertà di pensiero e di azione. (Antonio
Razzi*/
*Deputato di Idv eletto nella circoscrizione
Estero-ripartizione Europa