CONFINDUSTRIA
Convegno per il centenario: messaggio del capo dello Stato a Emma Marcegaglia
Napolitano: “Per superare la crisi serve mobilitazione
di tutti e investimento su istruzione, ricerca, innovazione”
ROMA – “Per il pieno superamento della crisi e una ripresa
stabile e sostenuta del processo di crescita è necessaria la mobilitazione di
tutte le risorse umane e materiali di cui dispone l'Italia, in particolare nel
sud del paese, valorizzando il capitale umano e investendo, nel rispetto dei
necessari equilibri di bilancio, sull'istruzione, sulla ricerca e sull'innovazione”.
Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
nel messaggio al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia in occasione del
convegno organizzato per il centenario dell’associazione degli industriali
“Occupazione e Competitività. Le proposte di Confindustria per la crescita,
adesso”. Nel messaggio Napolitano esprime apprezzamento “per aver voluto meritoriamente
organizzare un convegno dedicato ai temi fondamentali e quanto mai attuali della
competitività e dell'occupazione”.
“Le imprese italiane – scrive il capo dello Stato - sono
infatti ancora oggi impegnate a fronteggiare le gravi, persistenti ricadute
della crisi finanziaria ed economica internazionale sul sistema produttivo,
che stanno mettendo a dura prova la coesione sociale del paese. In un contesto
di forte competizione sui mercati la pur necessaria revisione dei meccanismi
delle relazioni industriali deve essere conseguita scongiurando – ammonisce
Napolitano - tentazioni protezionistiche ed impegnandosi a livello comunitario
per la realizzazione di nuove forme di governance
dei processi di globalizzazione. Solo così – avverte - sarà possibile garantire,
nell'ambito dei diversi livelli di contrattazione, forme di tutela del lavoro
e della dignità della persona coerenti con i principi fondamentali della Costituzione
Repubblicana, che non a caso nel suo primo articolo pone il lavoro a fondamento
del nostro stato democratico”.
“In tale prospettiva – sottolinea Napolitano - particolare
attenzione deve essere inoltre rivolta alle famiglie più esposte ai contraccolpi
della crisi ed ai giovani, le cui opportunità di integrazione nel mondo del
lavoro sono insufficienti ed incerte: si tratta di una questione di fondo, il
cui acuirsi rischia di divenire fonte di ulteriori tensioni sociali e di crescenti
squilibri territoriali”.
L’appello del presidente della Repubblica: “Temi così
attuali e impegnativi richiedono –- a tutti i rappresentanti
delle istituzioni, delle forze politiche e delle parti sociali capacità di analisi
oggettiva dello stato attuale dell'economia e disponibilità a collaborare, ciascuno
nell'ambito delle proprie specifiche responsabilità, nell'interesse generale
dell'intera comunità nazionale”. (