ITALIA-CINA
Convegni all’Expo di Shanghai
Scambio di tecnologie per la difesa dell’ambiente
ROMA - La difesa dell’ambiente e uno sviluppo sostenibile
passano anche attraverso lo scambio di tecnologie tra Italia e Cina. Lo scorso
13 settembre l’Ambasciata d’Italia in Cina e
Il primo seminario, sul tema della biodiversità, ha proposto
all’attenzione di istituzioni, ambienti accademici, ed esperti di settore il
delicato tema delle politiche per la protezione delle riserve naturali e le
sinergie derivanti dai programmi di cooperazione allo sviluppo Italia-Cina promossi dal MAE per lo scambio di know-how e
tecnologie.
Si sono proposti e confrontati metodi per incentivare
turismo sostenibile e marchi di prodotti tipici e per la valorizzazione del
patrimonio naturale e culturale, che aiutino anche la sostenibilità finanziaria
delle iniziative. E’ stata inoltre sottolineata la crescente importanza dell'utilizzo
di sistemi di gestione e tecnologie per il monitoraggio, ambiti nei quali si
distinguono importanti imprese italiane, molte delle quali presenti all'evento
e pronte per mettere a disposizione della Cina le proprie tecnologie verdi.
Quali risultati diretti dell’iniziativa si sono proposti
l’avvio delle procedure di gemellaggio fra specifici parchi italiani e cinesi
e la partnership universitaria e di centri di ricerca. Inoltre,
Il programma ambientale della Cooperazione in Cina prevede
un impegno di oltre 70 milioni di euro. Attualmente, si sta lavorando a due
progetti nell'area montana dello Xinjian e nella riserva
marina del Golfo del Tonchino. Attraverso l'acquisto di tecnologia italiana
e lo scambio di know-how si intende procedere all'istallazione di un sistema
di prevenzione di incendi ed altri disastri naturali, così come alla costruzione
di un centro di monitoraggio in un'area portuale interessata da un forte sviluppo
industriale e commerciale al centro degli scambi ASEAN. (