INFORM - N.177 - 24 settembre 2010


150° UNITA’ D’ITALIA

Il presidente Giorgio Napolitano riceve Mirko Tremaglia

Si è parlato della prossima visita del capo dello Stato a Bergamo e di italiani all’estero. Il segretario generale del Ctim: “E’purtroppo venuta meno l'attenzione verso i temi dei connazionali nel mondo”

 

BERGAMO – Nell’ambito delle celebrazioni per i centocinquant’anni dell'Unità d'Italia  il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si recherà in visita a Bergamo. La notizia è emersa da un intervista che Mirko Tremaglia, deputato del Fli e segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, ha rilasciato, dopo un incontro con il capo dello Stato, al giornalista Gianluigi Ravasio del quotidiano L’Eco di Bergamo.

La presidenza della Repubblica - spiega Tremaglia - prenderà “i contatti necessari con l'amministrazione comunale di Bergamo e con il sindaco Franco Tentorio per definire la data e i dettagli della visita ufficiale”.  Da Tremaglia, già ministro per gli Italiani nel mondo, viene espressa grande soddisfazione per la decisione del presidente Napolitano di visitare la città. “Appena ho avanzato la proposta - racconta Tremaglia - si è subito dimostrato entusiasta e mi ha risposto che la visita deve essere fatta. Ritengo giusto che Bergamo venga onorata come la città dei Mille”.

“La manifestazione - prosegue Tremaglia ricordando l’adunata nazionale del maggio scorso che ha portato a Bergamo oltre cinquecentomila alpini con i loro tricolori - è stata il segno che il tricolore è radicato anche da noi, in terra bergamasca. Hanno così voglia di criticare, quelli che parlano contro il tricolore: quella degli alpini è stata una grande adunata che ha dimostrato quanto sia sentito anche da noi il sentimento d’italianità”.

Dopo aver affermato che secondo il capo dello Stato il recente decreto su Roma capitale d’Italia non lascia spazio ai margini d’interpretazione auspicati dalla Lega, Tremaglia ha riferito che durante il colloquio  con Napolitano si è parlato anche di italiani all’estero.

“Si tratta di una risorsa che, per il segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, dev’essere valorizzata. “Ho contribuito - dice - a cambiare la Costituzione due volte per consentire il voto degli italiani all'estero. Ma in realtà oggi siamo in una situazione pesante: dopo il periodo nel quale sono stato ministro per gli italiani all’estero è purtroppo venuta meno l'attenzione a questi temi. Nei diversi Paesi del mondo ci sono 395 parlamentari di origine italiana: una risorsa e una realtà che oggi interessano a pochi”.

Auspicata infine da Tremaglia una decisa battaglia contro la partitocrazia che restituisca “l’interesse degli italiani agli italiani stessi” e consenta di “affrontare i problemi degli italiani in modo molto diverso rispetto a come vengono affrontati oggi”. (Inform)

 

 


Vai a: