INFORM - N. 177 - 24 settembre 2010


FRONTALIERI

Accordo tra sindacato svizzero personale trasporti (SEV) e CGIL di Lombardia e Piemonte

Doppia affiliazione per accrescere e monitorare la tutela dei lavoratori frontalieri. L’intesa in vigore dal 1°settembre 2010

 

COMO – Il sindacato svizzero del personale dei trasporti SEV e la CGIL di Lombardia e Piemonte – nello specifico, le Camere del Lavoro territoriali di Como, Varese e del Verbano–Cusio–Ossola, oltre alla CGIL regionale di Lombardia e Piemonte - hanno sottoscritto un accordo di doppia affiliazione alle rispettive organizzazioni per i propri membri frontalieri. L’intesa si inserisce nella volontà di estendere la reciproca collaborazione - si legge in una nota sindacale diffusa in proposito, - affrontando prioritariamente i problemi delle lavoratrici e dei lavoratori frontalieri in una dimensione in cui il confine viene inteso non come separazione, ma realtà di contatto e di scambio.  Nella tutela degli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici del trasporto pubblico, i sindacati hanno deciso di favorire un approccio di integrazione delle esperienze e delle forze per meglio combattere la crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro, fenomeno che sempre più spesso tocca ormai anche il settore dei trasporti.

La collaborazione tra CGIL e SEV si iscrive anche in una prospettiva di costruzione di un’Europa diversa, in cui i cittadini e le cittadine tornino ad essere protagonisti e in cui i servizi pubblici tornino a giocare davvero un ruolo centrale nella società e a favore di una mobilità sostenibile.

Per quanto riguarda il fenomeno del frontalierato, le sigle sindacali sottolineano che esso sta assumendo dimensioni sempre più ampie anche nel settore dei trasporti pubblici. Per rispondere in modo adeguato a vecchie e nuove esigenze si rende quindi necessario un approccio dialettico e strutturato. Ciò sarà possibile intensificando i rapporti – già buoni e fruttuosi - tra le federazioni della CGIL (in particolare la FILT) e il sindacato SEV. Si tratterà, oltre ai compiti di assistenza (questioni contrattuali e fiscali, pratiche riguardanti la pensione, malattia e infortunio), di monitorare l’entità numerica del fenomeno, la composizione e la formazione della forza lavoro transfrontaliera. Ai membri con la doppia affiliazione verrà messa a disposizione tutta la rete dei servizi sindacali e di patronato al di qua e al di là del confine. Nell’ambito di questa collaborazione saranno possibili anche iniziative comuni su questioni che riguardano i frontalieri.         

SEV e CGIL  si impegnano a collaborare costantemente attraverso contatti periodici tra funzionari, a programmare iniziative comuni e a mettere reciprocamente a disposizione le loro sedi per gli incontri. SEV e CGIL intendono inoltre: permettere ai/alle lavoratori/trici frontalieri di usufruire indifferentemente dell’assistenza del SEV, della CGIL o del patronato INCA e di tutti gli altri servizi forniti dalle CdLT; consentire con l’accordo di doppia affiliazione il riconoscimento dell’iscrizione ad entrambi i sindacati a tutti gli effetti statutari. L’accordo è entrato in vigore il 1° settembre 2010. (Inform)


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