SINDACATI
Votazione
popolare in Svizzera il 26 settembre
Cgil Cisl Uil Frontalieri con i sindacati svizzeri che dicono no alla revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione
ROMA - I sindacati italiani Cgil Cisl Uil Frontalieri richiamano - alla vigilia della votazione popolare in Svizzera di domenica 26 settembre - il comunicato unitario del 21 luglio scorso assicurando l'impegno di tutte le loro strutture, accanto a quelle del sindacato svizzero, per spingere gli indecisi a partecipare, votando NO domenica 26 settembre allo smantellamento dell'assicurazione contro la disoccupazione.
Secondo Claudio Pozzetti coordinatore nazionale Frontalieri CGIL, Gianmarco Gilardoni coordinatore nazionale Frontalieri CISL e Pancrazio Raimondo segretario nazionale Frontalieri UIL, discutere dello smantellamento delle prestazioni sociali è una scelta profondamente sbagliata ed anacronistica. Se la revisione dell'assicurazione disoccupazione, voluta dalla destra, verrà accettata il prossimo 26 settembre, la riduzione delle prestazioni dal 1° gennaio 2011 colpirà anche le persone che sono attualmente disoccupate. Invece di ritoccare verso l’alto i contributi contro la disoccupazione che erano stati abbassati nella terza revisione, il Parlamento svizzero sceglie la via opposta tagliando le prestazioni.
Questa sembra una decisione sbagliata anche perché farebbe pagare ancora una volta il prezzo più ingente ai lavoratori che non sono responsabili di questa crisi, innescata dalla finanza e dai poteri forti che certo, da questa situazione, non hanno sicuramente perso.
I sindacati italiani
Cgil Cisl Uil Frontalieri ribadiscono l’importanza di costruire politiche serie
di assistenza e di tutela per i disoccupati. L'iniziativa del Parlamento Svizzero
mina dall’interno le regole che conferiscono equità al mercato del lavoro interregionale;
il rischio forte è che si potrebbero avviare pericolose derive che avrebbero
come conseguenza dumping salariale e sociale, con
effetti negativi per tutti. (