INFORM - N.175 - 22 settembre 2010


ONG

Summit Onu sugli Obiettivi di sviluppo del millennio

Amnesty International: I leader mondiali non proteggono i diritti dei più poveri

 

ROMA – “Il piano d’azione concordato dai governi sugli Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) non protegge i diritti dei più poveri del mondo”. Così Amnesty International. L’organizzazione rileva che nel summit delle Nazioni Unite di questi giorni “i leader mondiali non hanno colto l’occasione per porre i diritti umani al centro degli Osm” nonostante “prove schiaccianti che milioni di persone sono lasciate fuori dagli Osm poiché la discriminazione e altre violazioni dei diritti umani impediscono loro di accedere ai servizi di base”

“Con soli cinque anni davanti, è del tutto inaccettabile – afferma Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International - che i leader mondiali non abbiano ancora concordato azioni concrete per affrontare la discriminazione e le altre violazioni dei diritti umani che fanno sì che gli Osm non abbiano un impatto positivo su coloro che ne hanno maggiormente bisogno. Sebbene riconosca a parole che il rispetto, la promozione e la protezione dei diritti umani sono parte integrante di un lavoro efficace verso il raggiungimento degli Osm, il piano d’azione non contempla un’assunzione d’impegno sulle azioni concrete da intraprendere”.

Per Salil Shetty, “nonostante molta retorica sulla ‘responsabilità’, il summit non ha identificato un modo pratico per chiamare i governi a rispondere sul raggiungimento o meno degli Osm o sulla coerenza della loro azione sugli Osm con gli obblighi in materia di diritti umani”.

Gli Osm sono la più  importante iniziativa globale per affrontare la poverta’, lanciata dalle Nazioni Unite l’8 settembre 2000 con l’adozione della Dichiarazione del millennio. Essi prendono in esame otto aree: sradicare la fame e la povertà estrema; ottenere l’istruzione primaria universale, promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne; ridurre la mortalita’ infantile; migliorare la salute materna; combattere l’Hiv/Aids, la malaria e altre malattie; assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare la collaborazione globale per lo sviluppo.

Il 13 agosto scorso, Amnesty International ha lanciato una petizione globale per chiedere ai leader mondiali partecipanti al summit delle Nazioni Unite un piano d'azione efficace per migliorare la lotta alla povertà. La sezione italiana dell’organizzazione ha raccolto 4000 firme, che sono state inviate a New York alla vigilia del summit. (Inform)

 

 


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