COOPERAZIONE
Regioni Veneto, Marche e Kaolack (Senegal). Cofinanziato
dall’Unione Europea
Progetto Su.Pa. per favorire
ritorno da imprenditori di migranti nei loro paesi di origine
VENEZIA - Favorire
la creazione di nuove attività d’impresa da parte di migranti di ritorno nei
loro Paesi d’origine. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto Su.Pa.
(Successful Paths – Percorsi
di Successo), cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del “Programma tematico
di cooperazione con i Paesi terzi nelle aree della migrazione e dell’asilo”,
del quale è leader
Concretamente
il progetto si propone di sostenere i percorsi di “ritorno produttivo” di migranti
senegalesi, rafforzando la cooperazione istituzionale nel campo dell’immigrazione
tra le Regioni di origine e di destinazione, superando le difficoltà di accesso
al credito per i migranti, consentendo il ritorno del capitale umano ed economico
in Senegal.
Oggi a Venezia
si è svolto un incontro operativo tra i soggetti che aderiscono al progetto
per definire soluzioni e modalità di attuazione dello stesso, soprattutto in
riferimento alla possibile introduzione di uno strumento innovativo quale un
fondo di garanzia alimentato dalla Regione del Veneto e gestito attraverso la
società finanziaria Veneto Sviluppo, che prevedrebbe l’erogazione di credito
in Senegal attraverso la rete degli istituti bancari presenti nel nostro Paese
e in quello africano.
Il principali
beneficiari dell’iniziativa sarebbero gli aspiranti imprenditori che fanno parte
delle comunità di migranti di Veneto, Marche e Francia, e le comunità in Senegal
destinatarie delle rimesse, ma di fatto il progetto è indirizzato anche agli
operatori finanziari che operano in Italia, Francia e nell’area africana di
intervento.
“Vorremmo
che questo fosse un progetto pilota da riproporre ad altri partner e per altre
realtà – ha detto l’assessore veneto al bilancio, Roberto Ciambetti,
intervenendo all’incontro –, nella convinzione che sia il metodo più giusto
e corretto non solo per sostenere i Paesi le cui potenzialità imprenditoriali
debbono ancora esprimersi, ma anche in una logica di reciproco vantaggio, prefigurando
la costituzione di proficui rapporti economici tra il Veneto e altre regioni
del mondo che sono in via di sviluppo”.
“L’Unione Europea
guarda con grande interesse all’iniziativa – ha concluso l’assessore Ciambetti – e il Veneto è l’unica Regione d’Europa selezionata
all’interno di questo programma di cooperazione per condurre tale esperienza
di co-sviluppo. Una scelta che ci onora e che carica
di responsabilità tutti i soggetti partecipanti, i quali dovranno indicare percorsi
operativi con attenzione e prudenza, individuando interlocutori efficienti e
affidabili affinché le risorse messe a disposizione siano utilizzate con efficacia
e trasparenza”. (