STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Il numero 30 di Mcl Belgio Flash
BRUXELLES - E’ uscito il n. 30, settembre 2010, di MCL Belgio Flash, periodico trimestrale del Movimento Cristiano Lavoratori del Belgio, direttore responsabile Epifanio Guarneri.
In questo numero:
- Asterischi.- Stato di diritto.
- Editoriale.- Belgio: Una crisi infinita dagli esiti imprevedibili, di Epifanio Guarneri.
- Primo piano.– Passaporti all’estero: Rilascio e rinnovo sempre più complessi, dell’on. Franco Narducci.
- Politica italiana. – Famiglia cristiana: “Politici che litigano su tutto. La gente è disgustata”.
- Chiesa italiana. – Un’agenda di speranza per il futuro del Paese. Di Don Michele Fontana.
- Bell’Italia.- I mosaici antichi di Ravenna in mostra nella sede della Commissione europea.
- Società.– Come cambia la famiglia. Di P. Abramo Seghetto.
-
Il Patronato S.I.A.S.
- École.– Rentrée scolaire. Entre gadgets e sophistications.
- Mcl Italia.- Aperto a Senigallia il seminario nazionale di studi e formazione del Mcl.
-
Europa.– Scientix, la nuova comunità web per l’educazione.“Congresso
dei poteri locali e regionali in Europa”. Le nomine della Conferenza Stato-
Regioni.
- Regioni.- Trentino. In rete i nomi dei trentini nati fra il 1815 e il 1923 .
- Regioni.- Venti corregionali provenienti dal Nord America, dall’Argentina e dal Sud Africa ospiti di Sicilia Mondo. Sicilia: Templi moderni.
- La casta.- In Italia circolano 30 mila auto blu. Ogni anno costano 90 milioni di euro. E intanto si chiudono i consolati. Il 1° ottobre chiude l’Agenzia consolare di Genk.
- Italia.- Prelievo fiscale in aumento. L’Italia è al 5° posto in Europa. VII Rapporto del CNEL sugli indici d’integrazione degli immigrati in Italia.
- L’altra Italia.- Le tragedie dell’Emigrazione italiana: Marcinelle 8 agosto 1956; Mattmark 30 agosto 1965.
Qui di seguito: “Stato di diritto”, di Epifanio Guarneri.
Nella nostra società si incontrano principalmente due categorie d’individui: gli onesti e i furbi.
Gli onesti sono coloro che, entrando in un tribunale e leggendo la scritta “La legge è uguale per tutti”, si dicono che gli antichi Greci, oltre ad ogni altra considerazione, meritano il rispetto dell’umanità in quanto per primi hanno condiviso e trasmesso un ideale di ugua-glianza fra gli uomini. Questo ideale sarà più tardi ripreso dal cristianesimo che farà della persona umana, fatta da Dio a sua immagine e somiglianza, uno dei capisaldi principali della dottrina cristiana.
I “furbi”, invece, sono coloro alla stessa scritta “la legge è uguale per tutti”, ne preferiscono almeno altre due: “Fatta la legge, scoperto l’inganno” o più volgarmente “ca nisciuno è fesso”. Alla fin fine, i furbi vedono solo queste due ultime due scritte. Quella originaria resta valida solo per la gente onesta e in buona fede.
Non si creda che questa sovrapposizione capiti solo ai furbi da strapazzo o a coloro che per sbarcare il lunario sono costretti ad arrangiarsi come possono. No, questo fenomeno è più generalizzato di quanto si creda. Si annida un pò a tutti i livelli della società. Per esempio è osservabile fra quella categoria di persone che ritengono di avere una carriera da salva-guardare ed a questa sono disposte a sacrificare la propria coscienza professionale.
Questo tipo di condotta è percepibile soprattutto fra coloro che amano il quieto vivere e la mediocrità. Dante nel Canto III dell’Inferno li chiama “igna-vi” (“Coloro che visser sanza ’nfamia e sanza lodo”) . Manzoni nei “Promessi sposi” li ha immortalati nella figura di Don Abbondio (“Se uno il coraggio non ce l'ha non può darselo”).
Ebbene, quando
questa gente si trova di fronte alle proprie responsabilità, sovente ignora
lo stato di diritto e si fa complice di soprusi a danno degli onesti. (Epifanio
Guarneri-MCL Belgio Flash/