ITALIA-CROAZIA
Visita in Croazia del presidente della Camera
Fini: “Diritti per le minoranze, esempio per il resto
dei Balcani”. Bebic: “Sentenza della Corte apre porta
per restituzione dei beni a esuli italiani”
Fini incontra a Pola la comunità
italiana
ROMA – “Il quadro dei diritti a difesa delle minoranze
è un esempio per il resto dei Balcani”. Lo ha detto il presidente della Camera
dei deputati Gianfranco Fini oggi in visita ufficiale in Croazia. In conferenza
stampa al termine dell’incontro con il presidente del Sabor
(Parlamento croato) Luka Bebic,
Gianfranco Fini ha ricordato come il Sabor abbia deciso
di “garantire alle minoranze la possibilità di esprimere un doppio voto”, cioè
la possibilità di esprimersi, in occasione del voto politico, oltre che per
i normali candidati anche per quelli che concorrono al seggio riconosciuto alla
minoranza. “E’ stata introdotta una sorta di discriminazione positiva
- ha detto Fini - un ottimo esempio per i Paesi dell'area balcanica che hanno
aperta la questione della pacifica convivenza dei gruppi etnolinguistici
diversi”. “La tutela delle minoranze è una questione politico-culturale ancor
più importante visto la società multietnica i cui viviamo” ha aggiunto Fini
sottolineando che “l’Italia è impegnata per fare sì che la riforma approvata
dal Sabor sia presa in considerazione nel processo
di adesione della Croazia all'Unione europea”.
Dal canto suo Luka Bebic ha assicurato che “la sentenza della Corte Suprema di
Zagabria apre la porta per la restituzione dei beni confiscati agli esuli italiani
che hanno fatto richiesta”e rimarcato che la sentenza “elimina ogni discriminazione
sulla base della nazionalità”.
Il presidente della Camera Fini al termine dell’incontro
ha anche sottolineato che la storia “difficile, dolorosa e tragica che in passato
ha segnato i rapporti tra il popolo italiano e quello croato” potrà essere definitivamente
sanata con l’ingresso della Croazia in Ue. “L’appartenenza della Croazia all'Unione
europea sarà il migliore antidoto per evitare che incomprensioni e odi si ripetano
e sarà un balsamo per sanare le ferite”, ha detto il presidente della Camera.
Oggi nel tardo pomeriggio a Pola
l’incontro di Fini con la comunità italiana a Pola.
Fini è il primo presidente della Camera dei deputati a far visita ai connazionali
nella città istriana, dopo l'occupazione della Iugoslavia, alla fine della Seconda
guerra mondiale. Il presidente Fini ha accettato “con entusiasmo” l'invito del
deputato della minoranza italiana al Parlamento croato, Furio Radin,
durante l'incontro del 21 luglio scorso a Roma.
“Noi italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia
siamo felici di ospitare per la prima volta, nella nostra comunità di Pola, il presidente della Camera – ha di