INFORM - N.173 - 20 settembre 2010


TRASPORTI E AMBIENTE

Delegazione danese in Toscana

Incontro a Firenze con il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore alle infrastrutture Luca Ceccobao

 

FIRENZE - I danesi studiano come si spostano i toscani e soprattutto l'integrazione tra programmazione della mobilità e ambiente. E' con questo scopo che una delegazione danese, guidata dal ministro dei trasporti Hans Christian Schmidt accompagnato dall'ambasciatore a Roma Gunnar Ortmann e dai parlamentari della Commissione trasporti, si è incontrata stamani a Firenze con il presidente della Toscana Enrico Rossi e l'assessore alle infrastrutture Luca Ceccobao. L'incontro si è svolto a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, ed è stato aperto da una relazione dell'assessore Ceccobao sulla mobilità regionale e la dotazione infrastrutturale toscana, a cui sono seguiti tre interventi tecnici concentrati sui trasporti, le infrastrutture e gli aspetti ambientali. Al termine c'è stato uno scambio di doni.

L'assessore ha ricordato i progetti portati a termine negli ultimi anni. “Con Memorario – ha detto - abbiamo aumentato il numero di treni e servizi. Grazie agli autobus  e alla tramvia è stato  ridotto il traffico a Firenze”. Quindi ha parlato delle piste ciclabili e della programmazione di opere che dovranno essere realizzate nei prossimi anni. “Faremo investimenti – ha spiegato - sui porti, rafforzeremo il sistema aeroportuale, porteremo a termine la realizzazione della  Tirrenica, della “Due Mari” e l'Alta velocità. Saranno fatti investimenti importanti a livello regionale, sulla ferrovia Pistoia – Montecatini, a Livorno, ma non solo”.

“La nostra strada è ancora lunga - ha proseguito Ceccobao -. Per assicurare la mobilità dei toscani servirebbero investimenti,   ma i recenti tagli imposti dalla manovra finanziaria guardano in tutt'altra direzione. Soltanto in Toscana dovremo fare i conti con un taglio di 200 milioni, tutti sul trasporto pubblico: una carenza di risorse che mette a repentaglio le politiche per la mobilità finora adottate e che fa ricadere interamente sui cittadini i maggiori disagi, peggiorando i servizi e minando il loro diritto alla mobilità, evidenziando una inaccettabile disparità tra Governo centrale ed enti periferici nella ripartizione dei tagli”. (Inform)

 


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