INFORM - N.173 - 20 settembre 2010


MEMORIA

Il Consiglio regionale della Puglia ricorda l’eccidio di Cefalonia

Introna: La scelta di resistere e il martirio dei soldati italiani anticipano la costruzione della democrazia repubblicana

 

BARI - “Un tributo doveroso alla memoria dei caduti, per ricordare il primo spontaneo riscatto delle nostre armi”. Lo ha detto Onofrio Introna, presidente Consiglio regionale della Puglia, ricordando l’eccidio di Cefalonia. Oggi con una mostra fotografica sugli eventi del settembre 1943 ed una rievocazione in Aula consiliare a Bari il Consiglio regionale della Puglia ha ricordato i tragici eventi avvenuti 67 anni fa. Il presidente Onofrio Introna ha sottolineato il senso dell’iniziativa, realizzata a cura dell’Associazione consiglieri regionali. E ha ricordato:“L’isola ionica presidiata dalla divisione Acqui passò dall’assenza di ostilità contro i greci ad un crescendo bellico devastante, dopo i combattimenti seguìti alla decisione di non cedere ai tedeschi. Tutti gli orrori del secondo conflitto mondiale concentrati in pochi giorni. I combattimenti, la superiorità del nemico, la resa, la rappresaglia, l’olocausto”. “Un pagina significativa – ha aggiunto Introna - dei valori espressi dal nostro Paese nella lotta di liberazione contro l’occupante. La scelta di resistere e il martirio dei soldati italiani anticipa la costruzione della democrazia repubblicana”.

La giornata, riferiscono dal Consiglio regionale, è stata aperta con la deposizione di corone al Sacrario ai Caduti Oltremare, che accoglie alcune delle vittime della strage di Cefalonia. Nella successiva cerimonia in via Capruzzi sono intervenuti per l’Associazione consiglieri il presidente Luigi Ferlicchia ed il vicepresidente Angelo Rossi, che ha ricostruito storicamente l’episodio, il sindaco di Andria Nicola Giorgino, l’assessore Massimo Ciullo del Comune di Brindisi, il presidente della Fondazione europea Cefalonia-Corfù 1943 Costantino Ruscigno e rappresentanti dell’Associazione Amici del Mediterraneo, che nell’isola greca hanno allestito un piccolo ma significativo museo della presenza italiana dal 1941 al 1944. (Inform)

 

 


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