LOTTA ALLE
MAFIE
Con Laura Garavini, capogruppo Pd in Commissione
Antimafia, e Laura Aprati, autrice del documentario
e del libro “Malitalia”
Al liceo italo tedesco Albert Einstein di Berlino terza
lezione di legalità organizzata dall’associazione Mafia? Nein Danke!
Convegno a Duisburg organizzato
dall’Internationales Zentrum:
hanno partecipato la parlamentare e l’avvocato Adriana Laudani
BERLINO/DUISBURG - “La mafia è un gruppo sociale o è
solo un gruppo criminale?” chiede Stefano. Giulio invece vuole capire quali
sono le cause all’origine della criminalità organizzata: “Come mai le mafie
sono diventate così forti?” È la terza lezione alla legalità che l’associazione
Mafia? Nein Danke! organizza
davanti a oltre cento studenti presso il liceo italo tedesco Albert Einstein
di Berlino in collaborazione con il Festival internazionale di letteratura della
capitale tedesca.
Accanto alla fondatrice di Mafia? Nein
Danke!, Laura Garavini (deputata
Pd eletta nella circoscrizione Estero e capogruppo Pd in Commissione antimafia),
interviene quest’anno Laura Aprati, autrice del documentario
e del libro ‘Malitalia’.
“Il libro è un insieme di storie positive - ha spiegato
Laura Aprati - è un’Italia che di solito non viene
mostrata in tv. E’ l’Italia che lotta tutte le mattine contro le mafie. Sono
storie che dimostrano che si può vivere diversamente”.
“È nostro compito fare in modo che le mafie non siano
l’unica ‘azienda’ che assegna posti di lavoro al sud”, ha detto Laura Garavini sottolineando che “solo creando le condizioni culturali
ed economiche per ribellarsi alle mafie, saremo in grado di sconfiggere la criminalità
organizzata”.
A inizio lezione uno studente originario di Acciaroli ha reso omaggio al Angelo Vassallo, il sindaco del
Cilento recentemente ucciso barbaramente dalla camorra. I lavori si sono conclusi
con l’annuale visita alla pianta della legalità, donata da Mafia? Nein Danke! All’istituto Albert
Einstein nel
Laura Garavini ha partecipato
anche a un dibattito organizzato dall’Internationales
Zentrum di Duisburg. “A
tre anni dall'attentato della 'ndrangheta i problemi non sono ancora risolti”
ha detto la deputata intervenendo davanti a un pubblico italo tedesco. “La collaborazione
tra le forze dell’ordine e la magistratura italiana e tedesca è molto migliorata
negli ultimi tre anni. Il processo sui fatti di Duisburg è in corso e le indagini per individuare mandanti
e colpevoli proseguono a ritmo serrato - ha proseguito la parlamentare - ma
gli arresti, sia pur importanti, non sono stati sufficienti a stroncare le attività
mafiose ancora presenti e attive nel Nord Reno Westfalia”.
“C’è però -
ha sottolineato Laura Garavini - una novità molto
importante: l’entrata in vigore della legge tedesca che prevede la confisca
dei beni anche se la sentenza è stata emanata in un altro Paese. Proprio grazie
alle sollecitazioni dell’associazione Mafia? Nein
Danke! il Parlamento tedesco è pervenuto a questo importante
sviluppo: se prima i mafiosi venivano apposta in Germania perché le leggi garantivano
loro l’impunità, ora si sono create le condizioni legislative per una lotta
più efficiente contro le mafie”.
Al convegno,
moderato dalla giornalista di Funkhaus Europa Claudia
D’Avino, ha partecipato l’avvocatessa palermitana
Adriana Laudani. “E’ importante – ha detto Laudani - che anche all’estero ci
sia un impegno antimafia così forte. Le mafie sono una holding internazionale.
Per questo è necessario che anche l’antimafia agisca a livello internazionale,
solo così si può arrivare a sconfiggere la criminalità organizzata”. (