ASSOCIAZIONI
Per una banca dati dell’emigrazione lombarda
La direttrice dell’Archivio di Mantova illustra il lavoro
svolto in collaborazione con la Mantovani nel Mondo per l’informatizzazione
dei dati conservati nelle strutture archivistiche lombarde
MANTOVA – Sul portale dei Lombardi nel mondo (www.lombardinelmondo.org) e sul sito dell’associazione dei Mantovani nel Mondo (www.moantovaninelmondo.eu) un’intervista della direttrice dell’Archivio di Stato di Mantova, Daniela Ferrari, spiega l’utilità della messa in rete delle banche dati conservate nelle strutture archivistiche lombarde per la storia dell’emigrazione e le ricerche familiari.
Riportiamo di
seguito il contributo della Ferrari in merito al lavoro svolto in proposito
in collaborazione con
dell’Associazione Mantovani nel Mondo – Onlus, Daniele Marconcini “una nuova
emigrazione lombardo-veneta di ritorno è in atto, soprattutto dal Brasile, ma
questo incredibilmente ancora sfugge alle istituzioni e agli enti preposti.
Ne sono la riprova indiretta le decine di richieste che giungono quotidianamente
agli Archivi di Stato lombardi”.
Il fenomeno della emigrazione toccò quasi tutte le regioni dell’Italia settentrionale, assumendo dimensioni notevoli nella seconda metà dell’Ottocento verso l’America Latina e il Brasile in particolare), e verso i paesi europei (Svizzera, Francia, Germania) nella prima metà del Novecento. Migliaia e migliaia furono i lombardi che lasciarono il loro paese per cercare un futuro migliore, a causa della grave crisi economica che colpì il nostro paese.
A distanza di
oltre un secolo il riconoscimento della cittadinanza italiana è la molla che
spinge i rispettivi paesi a firmare accordi e far sì che tanti discendenti di
emigrati lombardi, ora residenti in America latina, svolgano ricerche per ottenere
certificazioni anagrafiche dei loro antenati.
Per questi motivi l’Archivio di Stato di Mantova dal
Nel 2003 un modesto finanziamento della Regione Lombardia ha consentito di siglare un accordo tra l’Archivio di Stato e l’Associazione Mantovani nel Mondo per implementare la banca dati e rendere l’accesso gratuito, al fine di evitare le numerose speculazioni che si registrano in questo settore e per affermare il principio di pubblicità e di diritto di certificazione che gli archivi sono tenuti a garantire. Attualmente sono consultabili in rete i dati relativi a tutti i 70 Comuni mantovani, dal 1860 al 1890, sul sito: http://ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org/; naturalmente saranno necessarie nuove risorse per continuare l’implementazione.
Confortati dal
successo di questa operazione, pubblicamente elogiata come progetto pilota nella
nostra Regione, e come esempio di fattiva convergenza di interessi, l’Archivio
di Stato di Mantova e l’AMM-onlus si sono attivati per estendere il modello
mantovano al resto della Lombardia, al fine di incrementare la banca dati esistente
con i dati provenienti dalle altre province lombarde, e in particolar modo dagli
Archivi di Stato, trasformandola in una banca dati a livello regionale, nella
quale far confluire i singoli data base provinciali presenti nei vari Istituti.
Dopo una serie di riunioni e seminari preparatori, coordinati dall’Archivio
di Stato di Mantova, hanno aderito al progetto i seguenti Archivi di Stato lombardi,
e altri sono pronti ad aderire. In particolare sono stati messi a disposizione
i dati anagrafici elaborati presso le rispettive sedi, da oggi disponibili on-line
allo stesso indirizzo http://ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org/:
Archivio di Stato di Como, serie Ruoli matricolari del Distretto Militare relativi
alle province di Como e di Lecco, 1885-1894; Archivio di Stato di Cremona: serie
Registri di anagrafe e stato
civile (II copie versate dal tribunale), dati relativi ai Matrimoni del mandamento
di Cremona, 1866-1904 (per un totale di 4496 nominativi); Archivio di Stato
di Milano, serie Ruoli matricolari del Distretto Militare relativi alle province
di Milano, Monza e Lodi, 1840-1885 (a partire da quelli privi di indici decennali,
quindi in modo non sistematico).