QUIRINALE
Al presidente della Repubblica in Campidoglio
la cittadinanza onoraria di Roma
Napolitano: “Nessuna ombra sul patrimonio
vitale e indivisibile dell’unità nazionale di cui è parte integrante Roma Capitale”
ROMA - "E' mio doveroso impegno ed assillo che non vengano ombre da nessuna parte sul patrimonio vitale e indivisibile dell'unità nazionale, di cui è parte integrante il ruolo di Roma capitale". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Roma Capitale al Campidoglio.
"Un ruolo - ha aggiunto il presidente - che non può essere negato, contestato o sfilacciato nella prospettiva che si è aperta e sta prendendo corpo di un'evoluzione più marcatamente autonomista e federalista dello Stato italiano".
"Questa -
ha proseguito il capo dello Stato -, con il netto riconoscimento contenuto nel
riformato titolo quinto della Carta e con la conseguente norma di legge del
2009, chiama piuttosto voi che rappresentate e amministrate Roma a un nuovo
impegno ordinamentale, d'intesa con
Napolitano nel suo intervento ha anche elogiato Roma e la sua capacità di accoglienza: "Mai - ha detto - mi sono sentito a disagio, pur senza dissimulare la profondità delle radici e degli affetti che mi legavano e mi legano a Napoli: ed è forse propria dei napoletani l'attitudine a integrarsi, anche in luoghi ben più lontani, così come propria di Roma, e straordinaria, è la capacità inclusiva, l'attitudine ad aprirsi, ad accogliere altri, ad abbracciare, innanzitutto, ogni italiano".
Le celebrazioni
per i 140 anni di Roma Capitale erano iniziate questa mattina con la deposizione
di una corona di alloro da parte del presidente della Repubblica al Monumento
dei caduti di Porta Pia alla presenza del segretario di Stato di Sua Santità,
cardinale Tarcisio Bertone, del ministro della Difesa Ignazio