INFORM - N. 172 - 17 settembre 2010
ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Mantica risponde all’interrogazione degli eletti all’estero
del Pd sui contributi per la stampa italiana nel mondo
Bucchino: “Il Governo non parla, non vede, non sente”
ROMA- “Sulle delicate
questioni dell’informazione per gli italiani all’estero, debbo rilevare con
sincero rammarico che il Governo ancora una volta pensa di cavarsela con un
‘non pervenuto’. Con queste parole deputato del Pd Gino Bucchino, eletto nella
ripartizione America meridionale e centrale commenta la risposta data
dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica a nome del Governo ad un’interrogazione
a risposta scritta presentata dallo stesso Bucchino e dagli eletti all’estero
del Pd Porta, Farina, Fedi, Garavini e Narducci, il 26 giugno scorso.
Nell’interrogazione
si chiedeva alla presidenza del Consiglio di recuperare al più presto le risorse
per la stampa italiana all’estero dimezzate dal provvedimento “Mille proroghe”,
di adottare nuovi e più sicuri criteri di distribuzione dei contributi per la
stampa italiana nel mondo e quali controlli fossero stati adottati dalla presidenza
del Consiglio e dal Mae, a seguito delle posizioni critiche assunte dal Comites
Montreal sui finanziamenti per “Il Cittadino Canadese”.
Nella risposta
il sottosegretario agli Esteri Mantica ha precisato come “La stampa periodica
italiana all’estero goda delle provvidenze erogate dalla Presidenza del Consiglio
dei ministri - Dipartimento per l’Informazione
e l’Editoria (Die), previste dall’articolo 26 della legge n. 416 del 1981 e
successive modifiche. Le procedure amministrative in materia sono desunte dal
decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1983, n. 48, che all’articolo
1 istituisce un’apposita Commissione con il compito di accertare la sussistenza
dei requisiti di ammissione, relativamente ai due ambiti delle testate edite
e diffuse all'estero, nonché di quelle edite in Italia e diffuse prevalentemente
all’estero. Le richieste di contributo – spiega Mantica - vengono avanzate dagli
editori interessati entro il termine del 31 marzo, ciascun anno relativamente
alle pubblicazioni dell’anno precedente. Per quanto riguarda le testate edite
all’estero, l’istanza viene presentata all'autorità diplomatico-consolare competente,
la quale è tenuta a fornire ‘indicazioni relative alla tiratura’ (ai sensi dell'articolo
6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 48 del 1983). Si precisa che,
a partire dai contributi relativi all’anno 2005, le istruzioni del Dipartimento
per l'informazione e l’editoria prevedono che tale indicazione sulla tiratura
debba essere completata dalle fatture emesse dalla tipografia che stampa il
periodico, unitamente alla documentazione attestante l’acquisto della carta
e delle spedizioni. Successivamente, le istanze in parola vengono inoltrate
alla direzione generale per gli Italiani all’Estero, che a sua volta le trasmette
all’ufficio competente del Die, ai fini del relativo esame istruttorio, propedeutico
alle valutazioni che la Commissione per la stampa italiana all’estero formula
nella propria riunione annuale. La richiesta di contributo presentata per il
2009 dalla pubblicazione settimanale “Il Cittadino canadese” attiva nella circoscrizione
consolare di Montreal, - conclude Mantica - come tutte le altre analoghe richieste,
è stata trattata secondo la procedura sopra descritta. Pertanto, le osservazioni
del locale Comites, come pure tutti gli elementi relativi alla richiesta di
tale testata pervenuti dal Consolato generale a Montreal, sono stati trasmessi
al competente Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza
del Consiglio dei Ministri”. Una risposta, quella di Mantica, che, secondo Bucchino
non fornisce riferimenti concreti e quindi conferma la politica per gli italiani
all’estero, portata avanti dal Governo negli ultimi due anni, ispirata al principio
del “non sento, non parlo, non vedo”. (Inform)