INFORM - N. 172 - 17 settembre 2010


UNIONE EUROPEA

Le conclusioni del Consiglio Europeo del 16 settembre

 

ROMA - L’Europa deve affermarsi come un attore globale, pronto a condividere le responsabilità della sicurezza e delle risposte alle sfide comuni. Ed una forte economia e la coesione interna rafforzeranno - rileva la Farnesina - la sua capacità di influenza e credibilità nel confronto con i principali partner. E’ quanto sottolinea da Bruxelles il Consiglio Europeo del 16 settembre  nelle sue conclusioni, chiedendo maggiori sinergie tra le istituzioni comunitarie e gli Stati membri, sulla scia di quanto prevede il Trattato di Lisbona.

UE attore globale, rafforzare partnership con Paesi chiave

E nell’ottica di questa rinnovata proiezione internazionale, l’Unione deve puntare a realizzare partnership strategiche con gli attori chiave del mondo e muoversi verso ambiziosi accordi di libero scambio che diano maggiore respiro agli affari europei. Le attenzioni sono concentrate, in particolare, sulla Cina, in vista del summit di ottobre, nel quale l’Unione dovrà far valere i propri interessi strategici come la promozione del libero commercio e la protezione della proprietà libertà intellettuale. Poi si rinnova la necessità di rafforzare la politica europea di vicinato, soprattutto nei confronti dei Paesi dell’Est europeo e della Russia.

Riforma governance economica, a ottobre la relazione della task force

Il Consiglio esprime compiacimento per gli importanti progressi compiuti dalla task force presieduta dal presidente Van Rompuy. In particolare per quanto riguarda il semestre europeo, lo sviluppo di un quadro di sorveglianza macroeconomia destinato a controllare e a correggere tempestivamente le divergenze e gli squilibri insostenibili in materia di competitività, e il rafforzamento dei quadri di bilancio nazionali. Quindi, si ribadisce la necessità di mantenere l'impulso sulla riforma della governance economica e si attende con interesse di ricevere per la riunione di ottobre 2010 la relazione finale della task force.

Pakistan, sì a riduzione dazi

Il Consiglio concede al Pakistan una riduzione dei diritti di dogana della UE per favorire le esportazioni pachistane e aiutare il paese ad affrontare l'emergenza causata dalle disastrose inondazioni. Ci si impegna inoltre ad offrire esclusivamente al Pakistan un aumentato accesso al mercato europeo attraverso una riduzione immediata e limitata nel tempo dei dazi su importazioni chiave per il Pakistan, in conformità con quanto previsto dalle regole della Wto.

Queste misure sono state accolte con soddisfazione dal Governo italiano: alla loro definizione l’Italia ha contribuito in maniera determinante, con un impegno personale per la loro adozione da parte del ministro degli Esteri Frattini, che ne ha discusso da ultimo anche in occasione del suo recente incontro con il ministro delle Finanze pakistano Abdul Hafeez Shaikh.  (Inform)


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