INFORM - N. 171 - 16 settembre 2010


APPUNTAMENTI

A Toronto, il 27 e 30 settembre

Antonio Nicaso e Nicola Gratteri presentano “La Malapianta”

Due iniziative promosse dal Columbus Centre  e dall’Istituto Italiano di Cultura coinvolgeranno gli autori del  libro sulla criminalità organizzata calabrese

 

TORONTO - Antonio Nicaso e Nicola Gratteri, autori del libro sull’Ndrangheta intitolato “La Malapianta”, saranno ospiti il 27 settembre, alle ore 18.30, presso la Northrop Frye Hall 003 del Victoria College all’Università di Toronto (Queen’s Park 73), per una conferenza in lingua inglese. Un’ulteriore appuntamento, in lingua italiana, si svolgerà invece il 30 settembre alle ore 19 presso la Rotunda Hall del Columbus Centre di Toronto (entrambi gli incontri sono a ingresso libero).

L’iniziativa è organizzata dal Columbus Centre e dall’Istituto Italiano di Cultura in loco in occasione della presentazione del libro, per molte settimane tra i più venduti nella classifica dei libri italiani.

Antonio Nicaso è un saggista e giornalista canadese. E’considerato tra i massimi esperti di criminalità organizzata a livello internazionale e attualmente vive e lavora a Toronto.

Insieme a lui interverrà il giudice Nicola Gratteri, magistrato che vive a Gerace (Reggio Calabria), impegnato attualmente presso il tribunale di Reggio Calabria in inchieste penali che hanno come soggetto crimini ascrivibili alla ’Ndrangheta. Entrambi porteranno nella discussione la profonda, circostanziata e complementare conoscenza della lunga storia di questa organizzazione, dall’Unità d’Italia (1861) ad oggi.

Nicola Gratteri è entrato nella Magistratura nel 1986. Attualmente è uno dei più noti giudici italiani, procuratore aggiunto della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia). È in prima linea nella lotta dello Stato contro la ’Ndrangheta. Vive dal 1989 sotto la protezione della polizia, come conseguenza dei risultati raggiunti nelle sue inchieste. Nel 2005 i Carabinieri hanno scoperto che nella piana di Gioia Tauro si stava preparando un piano per l’eliminazione fisica del magistrato. È con ogni probabilità uno dei magistrati che al momento conosce meglio le distorsioni del sistema investigativo, legale e carcerario italiano ed internazionale che consentono alle maggiori organizzazioni mafiose italiane di prosperare e infiltrarsi anche in Canada. (Inform)


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