INFORM - N. 171 - 16 settembre 2010


ITALIA-CROAZIA

La visita del ministro Frattini a Zagabria

Possibile trattato di adesione della Croazia all’Ue nel 2011. Siglato un memorandum d’intesa su agricoltura e pesca. Questione esuli

 

ROMA - L'Italia ritiene che la Croazia "possa con successo firmare il trattato di adesione all'UE entro la prima metà del 2011, in modo che il 2012 sia l'anno dell'ingresso della Croazia nella famiglia dell'UE". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, al termine della commissione mista italo-croata che si è tenuta ieri a Zagabria. La Croazia, ha specificato, deve ora "affrontare con forza gli ultimi capitoli più sensibili relativi a giustizia e concorrenza".

Nel corso della commissione mista, Frattini e il collega croato Gordan Jandrokovic hanno "confermato la comune volontà di rafforzare la cooperazione regionale" relativa soprattutto all'Iniziativa Adriatico-jonica e dell'Alto Adriatico. E ricordando le "relazioni bilaterali eccellenti" tra Roma e Zagabria, Frattini ha precisato l'impegno a "presentare progetti comuni da finanziare con fondi europei".

Sul fronte bilaterale, poi, a Zagabria è stato firmato un memorandum d’intesa su agricoltura e pesca ed è stata affrontata la questione del mare Adriatico: l’obiettivo è di tutelare le risorse marine anche con iniziative comuni da sottoporre in un secondo momento all'attenzione dell'Unione Europea.

Questione esuli. "Il mio auspicio - ha detto Frattini - è che le richieste pendenti che furono congelate, possano essere riesaminate" alla luce dei nuovi principi stabiliti dalla Corte suprema della Croazia, a favore dell'estensione anche ai cittadini stranieri dei benefici della legge croata sulle denazionalizzazioni, e che riconosce quindi la parità di trattamento tra cittadini croati e stranieri. (Inform)


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