INFORM - N.169 - 14 settembre 2010
KOSOVO
Frattini, la
Serbia ha confermato sua vocazione europea
ROMA - La
Serbia ha "confermato la sua vocazione europea" che
va ora riconosciuta inoltrando "al più presto" la domanda di adesione
alla Commissione europea. Lo ha detto il ministro Franco Frattini, al termine
di un incontro alla Farnesina con il collega serbo Vuk
Jeremic, facendo riferimento all'adozione della risoluzione
ONU sul Kosovo, cosponsorizzata da tutti i paesi della
UE, per un dialogo diretto tra Belgrado e Pristina.
Frattini ha riconosciuto "l'atteggiamento flessibile
strategico adottato da Belgrado che ha deciso di dare priorità alle prospettive
europee del paese, nonostante un tema così sentito dal punto di vista nazionale
come quello del Kosovo". Questo ribadisce, secondo Frattini, "la vocazione
europea del presidente Tadic". Per questo, ha
aggiunto il ministro, "ci saremmo aspettati che all'ultimo Consiglio dei
ministri UE la proposta di inoltrare la domanda di adesione della Serbia alla
Commissione fosse sul tavolo, ma purtroppo non è accaduto". L'auspicio
del Ministro è quindi che ora "l'Europa adotti questa decisione politica
il prima possibile, entro ottobre", quando si riunirà il Consiglio dei
ministri degli Affari esteri europei.
Sottolineando che l'Italia è "il migliore amico
che la Serbia
ha in Europa", Frattini ha ricordato anche il vertice intergovernativo
italo-serbo che si riunirà ad ottobre a Belgrado. Un vertice
sul quale si è soffermato a lungo anche Jeremic, spiegando
che sarà incentrato sui temi dell'economia e della sicurezza e punterà alla
"collaborazione nella lotta alla criminalità organizzata da un lato e agli
scambi economici dall'altro". Durante il vertice ci sarà anche un incontro
tra gli imprenditori dei due paesi. "L'Italia - ha concluso - è uno dei
nostri partner chiave nel mondo ed è sempre stato uno dei maggiori sostenitori,
in modo inequivocabile, delle aspirazioni europee del nostro paese". (Inform)
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