ITALIANI ALL’ESTERO
Da
“America Oggi”
Gei (Gruppo esponenti italiani). Amato
Berardi elogia i prodotti Made in Italy
NEW YORK - "La chiave del successo delle piccole imprese che hanno creato il marchio di qualità Made in Italy sono i prodotti artigianali che non possono essere paragonati agli altri di mass production".
Così ha risposto l'on. Amato Berardi a chi ieri gli ha chiesto di commentare l'articolo riportato in prima pagina sul NY Times, secondo cui la comunità cinese di Prato - la più numerosa d'Europa - starebbe svilendo il Made in Italy.
Il cavaliere, deputato del Pdl Berardi eletto alla Camera nel 2008 nel collegio del Nord America, è stato ospite del Gei (Gruppo esponenti italiani) presso il ristorante Le Cirque nella Upper East Side di Manhattan, dove il presidente Lucio Caputo gli ha consegnato il tradizionale "GEI Friendship Award" quale segno di riconoscimento per i molteplici risultati ottenuti.
"Conosco da anni Amato Berardi e più recentemente ho avuto il piacere di seguire la sua intensa attività parlamentare in seno alla Camera dei Deputati dove è componente della Commissione Finanze" ha detto Caputo agli ospiti, tra i quali il console generale Francesco Talò, Marco Martella della Banca d'Italia, il giudice della Corte Suprema Dominic Massaro e della Supreme Court Appellate Division Eugene Nardelli, Aniello Musella direttore esecutivo dell'Ice in Usa e Riccardo Strano direttore dell'Enit Nord America.
Amato Berardi è di nascita italiana, la sua famiglia, originaria di Longano di Isernia, in Molise lo ha portato in America quando aveva 12 anni, dove ha studiato Menagement and Economy, prendendo dapprima la carriera di ristoratore nell'area di Filadelfia, per puntare successivamente le sue ambizioni nell'industria dei servizi zinanziari.
Nel 1983 Berardi ha fondato la società Berardi & Associates specializzandosi nel settore dei servizi assicurativi, benefici per dipendenti e programmi per il pensionamento.
In qualità di imprenditore e per il suo impegno sociale, Amato Berardi ha ricevuto il riconoscimento "The European Academy for Economic and Cultural Relations" per il successo nel campo imprenditoriale e per il volontariato dedicato a preservare e diffondere la cultura italiana negli Stati Uniti.
È inoltre stato insignito delle onorificenze di Cavaliere della Repubblica italiana e dell'ordine dei Cavalieri di Malta.
Berardi ha sottolineato l'importanza in Italia dell'artigianato "che è la forza trainante dell'economia italiana", spiegando che non si tratta di una "questione di costo del lavoro".
Il prodotto di qualità fatto a mano da mani esperte - ha fatto osservare - è la chiave di volta del suo successo, cosa che i cinesi possono imitare, ma mai duplicare, ha assicurato Berardi.
Parlando più in generale sulle rappresentanze elette all'estero, Berardi ha detto di essere "convinto che si dovrebbe ridurre la composizione dei Comites e del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, perché - ha sottolineato - certe spese potrebbero essere ri-dirette a favore delle collettività direttamente".
Berardi ai rappresentanti di istituzioni, imprese della finanza, industria e servizi ha detto che l'attuale governo ha dimostrato di lavorare celermente, portando ad esempio lo scandalo della spazzatura in Campania, la situazione risolta di Alitalia che ha ripreso a volare con dignità.
Poi ha parlato dell'impegno e generosità degli italoamericani, raccontando di essere stato in numerose occasioni, 26 per l'esattezza nelle zone terremotate de L'Aquila e di avere visto materializzarsi un progetto adottato dagli italiani d'America per ospitare i bambini autistici dell'Abruzzo distrutto dal terremoto.
Berardi inoltre
ha detto che sta lavorando ad un provvedimento per accrescere le risorse mirate
a promuovere il Made in Italy e ad altri invece dedicati ad incentivare l'imprenditoria
americana ad investire nelle aree del Mezzogiorno, in maniera da creare nuovi
posti di lavoro e generare entrate in regioni dove il problema della disoccupazione
è più sentito rispetto ad altre. (Riccardo Chioni-America Oggi del 14 settembre
2010/