ITALIANI ALL’ESTERO
La
scomparsa del vice capo missione all’Ambasciata d’Italia a Brasilia
Fabio Porta ricorda Mario Trampetti
ROMA - Pochi giorni fa un infarto ha stroncato prematuramente la vita di Mario Trampetti, vice capo missione all’ambasciata d’Italia a Brasilia. Fabio Porta, che ha avuto “la fortuna e l’onore di conoscerlo personalmente”, ricorda commosso il diplomatico scomparso.
“Lo incontrai la prima volta a Curitiba, nella sede del consolato generale d’Italia che lui dirigeva, e ne apprezzai subito la schiettezza e l’intelligenza; doti che unite ad una grande competenza e alla sincera passione per il suo lavoro ne facevano un diplomatico esemplare - ricorda il parlamentare del Pd eletto in America meridionale .- Rientrato a Roma, con il Brasile e il Sudamerica nel cuore (prima di Curitiba Trampetti era stato console generale a Rosario), per la sua straordinaria esperienza unita ad una conoscenza rara delle problematiche dei problemi delle nostre collettività all’estero si meritò ruoli di primo piano nel coordinamento delle politiche migratorie del nostro Paese”.
Ricordo che questo periodo - aggiunge Porta - coincise con la mia elezione al Parlamento e che nel corso del nostro primo incontro alla Farnesina parlammo a lungo e entrambi appassionatamente sull’importanza e la necessità di stimolare con nuovi programmi l’interscambio giovanile e universitario tra l’Italia e il Sud America. Il rientro in Brasile, con il ruolo di maggiore responsabilità dopo quello dell’ambasciatore, lo aveva entusiasmato: tornava infatti nel Paese che anche le sue scelte di vita personali avevano contribuito ad eleggere quale sua seconda patria; ciò contribuiva a dare entusiasmo, grinta e profondità al suo lavoro di ogni giorno”.
“Oggi Mario non
c’è più - conclude Porta - e a Brasilia come a Roma sarà un po’ più difficile
lavorare con lo stesso spirito, la stessa passione. Ai suoi familiari ed ai
suoi tanti colleghi che lo hanno stimato e apprezzato va il cordoglio mio e
di tutta la collettività italiana del Brasile, del Sudamerica e del mondo”.
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