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Da “Italia chiama Italia”
Eugenio Sangregorio (Pdl Argentina): “Stiamo con Silvio Berlusconi”
BUENOS AIRES - "Ha ragione il presidente del Consiglio:
non sarà certo il Popolo della Libertà, non sarà certo questo governo, a trascinare
l'Italia verso una crisi politica dagli esiti incerti. O meglio, solo due cose
potrebbero accadere: o qualcuno si inventa un "governicchio" con cui tirare a campare fino al 2013,
o si va al voto. E di certo la prima ipotesi è assolutamente impossibile: con
forza ci opporremmo a qualsiasi inciucio in Parlamento. Se Silvio Berlusconi
e Gianfranco Fini non riusciranno a ricucire, e da quanto sembra lo strappo
è ancora forte, allora l'alternativa a questo governo potrà solo essere il voto
anticipato". A scrivere è Eugenio Sangregorio,
Coordinatore PdL in Argentina, in un articolo pubblicato
da Italiachiamaitalia.com, quotidiano online diretto da Ricky Filosa.
"Dall'Argentina - continua Sangregorio
-, i nostri connazionali osservano i movimenti della politica italiana e si
rendono conto che ora come mai la situazione è davvero particolare. Impossibile
sapere cosa accadrà domani, nessuno qui ha la sfera di cristallo per poter leggere
il futuro. Possiamo però fare una nostra personalissima previsione: entro la
primavera del 2011, nonostante sia giusto cercare di andare avanti per il bene
del Paese, si andrà al voto. Berlusconi ci tiene per ora a rassicurare i mercati:
le prossime aste dei nostri titoli pubblici vanno tutelate, anche se sono
in pochi a rammentarlo.
Come ho già scritto altre volte, resto convinto del fatto
che l'unica strada per ridare chiarezza all'Italia siano le elezioni anticipate.
Capisco però il premier, che fra una polemica e l'altra, ha un governo da portare
avanti, un Paese che stava uscendo dal tunnel e rischia di tornarci per l'irresponsabilità
di qualche esaltato. Per questo, qualsiasi sarà la linea che il capo del
Governo vorrà impartire, noi saremo disposti a seguirla, perché abbiamo in lui
piena fiducia".
"Ormai siamo a metà settembre. Presto la politica,
anche quella dedicata agli italiani all'estero, tornerà ai ritmi veloci che
conosciamo, quelli a cui eravamo abituati prima della pausa estiva. Credo, anzi,
che il ritmo sarà ancor più frenetico: si sente odore di elezioni, e non solo
in America Latina, ma - da quanto mi dicono i miei contatti a livello internazionale
- in tutto il mondo. Anche per questo il PdL Argentina sta guardando avanti già da diverse settimane:
è già pronto un piano di organizzazione e promozione del Popolo della Libertà
in tutto il Sud America. In Brasile, in Venezuela, in Uruguay, studieremo il
modo - insieme ai responsabili del PdL a livello locale
- di fare squadra e di organizzare un lavoro sinergico e compatto, per
fare arrivare alla maggior parte di connazionali possibile la visione politica
di Silvio Berlusconi.
Per quanto riguarda lo scontro fra Berlusconi e Fini
- si legge ancora su Italiachiamaitalia.com -, personalmente non ho mai avuto
dubbi: sto con il Cavaliere, perché nessuno più di lui, oggi, in Italia, può
garantire l'ammodernamento del Paese, le riforme necessarie a rendere l'Italia
un paese più innovativo, un governo solido e forte. Infatti, anche nel bel mezzo
della tempesta finiana, il Capo del governo, insieme
ai suoi ministri, tiene la barra dritta e continua a lavorare. Davvero un uomo
incredibile, il nostro presidente: chi immagina, oggi, un'Italia politica senza
di lui, è fuori dal mondo". (www.italiachiamaitalia.com /