INFORM - N.168 - 13 settembre 2010


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Da “Italia chiama Italia”

Eugenio Sangregorio (Pdl Argentina): “Stiamo con Silvio Berlusconi”

 

BUENOS AIRES - "Ha ragione il presidente del Consiglio: non sarà certo il Popolo della Libertà, non sarà certo questo governo, a trascinare l'Italia verso una crisi politica dagli esiti incerti. O meglio, solo due cose potrebbero accadere: o qualcuno si inventa un "governicchio" con cui tirare a campare fino al 2013, o si va al voto. E di certo la prima ipotesi è assolutamente impossibile: con forza ci opporremmo a qualsiasi inciucio in Parlamento. Se Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non riusciranno a ricucire, e da quanto sembra lo strappo è ancora forte, allora l'alternativa a questo governo potrà solo essere il voto anticipato". A scrivere è Eugenio Sangregorio, Coordinatore PdL in Argentina, in un articolo pubblicato da Italiachiamaitalia.com, quotidiano online diretto da Ricky Filosa.

"Dall'Argentina - continua Sangregorio -, i nostri connazionali osservano i movimenti della politica italiana e si rendono conto che ora come mai la situazione è davvero particolare. Impossibile sapere cosa accadrà domani, nessuno qui ha la sfera di cristallo per poter leggere il futuro. Possiamo però fare una nostra personalissima previsione: entro la primavera del 2011, nonostante sia giusto cercare di andare avanti per il bene del Paese, si andrà al voto. Berlusconi ci tiene per ora a rassicurare i mercati: le prossime aste dei nostri titoli pubblici vanno tutelate, anche se sono in pochi a rammentarlo.

Come ho già scritto altre volte, resto convinto del fatto che l'unica strada per ridare chiarezza all'Italia siano le elezioni anticipate. Capisco però il premier, che fra una polemica e l'altra, ha un governo da portare avanti, un Paese che stava uscendo dal tunnel e rischia di tornarci per l'irresponsabilità di qualche esaltato. Per questo, qualsiasi sarà la linea che il capo del Governo vorrà impartire, noi saremo disposti a seguirla, perché abbiamo in lui piena fiducia".

"Ormai siamo a metà settembre. Presto la politica, anche quella dedicata agli italiani all'estero, tornerà ai ritmi veloci che conosciamo, quelli a cui eravamo abituati prima della pausa estiva. Credo, anzi, che il ritmo sarà ancor più frenetico: si sente odore di elezioni, e non solo in America Latina, ma - da quanto mi dicono i miei contatti a livello internazionale - in tutto il mondo. Anche per questo il PdL Argentina sta guardando avanti già da diverse settimane: è già pronto un piano di organizzazione e promozione del Popolo della Libertà in tutto il Sud America. In Brasile, in Venezuela, in Uruguay, studieremo il modo - insieme ai responsabili del PdL a livello locale - di fare squadra e di organizzare un lavoro sinergico e compatto, per fare arrivare alla maggior parte di connazionali possibile la visione politica di Silvio Berlusconi.

Per quanto riguarda lo scontro fra Berlusconi e Fini - si legge ancora su Italiachiamaitalia.com -, personalmente non ho mai avuto dubbi: sto con il Cavaliere, perché nessuno più di lui, oggi, in Italia, può garantire l'ammodernamento del Paese, le riforme necessarie a rendere l'Italia un paese più innovativo, un governo solido e forte. Infatti, anche nel bel mezzo della tempesta finiana, il Capo del governo, insieme ai suoi ministri, tiene la barra dritta e continua a lavorare. Davvero un uomo incredibile, il nostro presidente: chi immagina, oggi, un'Italia politica senza di lui, è fuori dal mondo". (www.italiachiamaitalia.com  /Inform))

 

 


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