ASSOCIAZIONI
Acli - 43° Incontro nazionale di studi, a Perugia, “Italiani
si diventa”
Senza il ripristino della legalità impossibile sperare
in un’Italia migliore
Nel giorno dei funerali del sindaco di Pollica, le testimonianze
dei familiari delle vittime di mafia e terrorismo. Olivero: “Servitori dello
Stato, testimoni dell’Italia unita”
PERUGIA - “Finché non sarà assicurato
il ripristino della legalità nel Sud e nel Nord del nostro Paese sarà impossibile
sperare in un’Italia migliore”. Lo ha detto Andrea Olivero, presidente nazionale
delle Acli, impegnate dal 9 all’11 settembre a Perugia nel loro incontro nazionale
di studi dedicato ai 150 dell’unità d’Italia (Italiani si diventa). “La presenza
e l’azione della criminalità organizzata continua a rappresentare una metastasi
per la convivenza civile, e una ferita profonda per la nostra identità nazionale”.
Nel giorno in cui si celebrano a Pollica
i funerali del sindaco Angelo Vassallo – “eroe civile” lo ha definito ieri il
vescovo Giancarlo Bregantini – le Acli hanno invitato a Perugia i familiari
delle vittime di mafia e terrorismo: sono venuti Agnese Moro, Franco La Torre,
Rosa Villecco Calipari.
“Tanti servitori dello Stato – ha detto
Olivero – hanno scritto con il sacrificio delle loro vite pagine splendide di
identità nazionale, di difesa della dignità dei cittadini nella lotta contro
ogni tipo di mafia, di illegalità, di violenza criminale terroristica. Sono
loro i migliori testimoni dell’Italia unita. Ma non potremo dirci pienamente
italiani finché non faremo nostra fino in fondo la battaglia contro l’illegalità,
a tutti i livelli. Senza cultura della legalità non c’è Stato, non c’è Paese
unito, non c’è identità nazionale”. (Inform)