IMMIGRAZIONE
La Giunta Veneta approva il piano triennale
Stival: prima i residenti dei nuovi arrivi,
conoscenza di lingua e cultura, lavorare sul fronte dei rientri in patria
VENEZIA - Favorire l’integrazione degli
immigrati regolari come risorsa nella fase di passaggio dalla crisi economica
a quella della ripresa; l’integrazione sociale e scolastica, puntando con forza
alla conoscenza della lingua italiana e della cultura veneta; il rientro volontario
con la costruzione di reti di cooperazione; la formazione personale e professionale.
Sono questi i principali obiettivi che si prefigge il “piano triennale regionale
degli interventi nel settore dell’immigrazione”, approvato dalla Giunta veneta
su proposta dell’assessore ai flussi migratori Daniele Stival,
e trasmesso al Consiglio regionale per il prosieguo dell’iter.
“L’immigrazione regolare – sottolinea
Stival – è un fenomeno che va accompagnato e regolato
in maniera attenta e collegata all’attuale congiuntura. Per questo abbiamo deciso
di puntare su aspetti legati all’economia, al lavoro, e ad un’integrazione a
360 gradi, che non può prescindere, ad esempio, dalla conoscenza della lingua
italiana e della cultura veneta, essenziale perché agevola l’inserimento lavorativo,
favorisce la partecipazione alla vita sociale, previene situazioni di disagio
sia per l’immigrato, sia per la comunità d’accoglienza.
Quanto più forte sarà l’integrazione
degli immigrati regolari – sottolinea Stival – tanto
più facile sarà anche combattere l’immigrazione clandestina, che non siamo disposti
a tollerare in alcun modo. Ritengo anche fondamentali due aspetti come la realizzazione
di percorsi mirati ai rientri in patria e la priorità da dare agli immigrati
residenti rispetto ai nuovi ingressi”.
Per quanto riguarda il lavoro, il Piano
indica proprio la via di concentrarsi di più sull’integrazione degli stranieri
presenti, piuttosto che sulla gestione di nuovi ingressi, alla luce dell’attuale
non facile situazione economica. In questo senso saranno promosse azioni che
mirano alla sensibilizzazione, informazione e formazione rivolte alle associazioni
di migranti per aumentare la loro capacità di trasferire informazioni ai lavoratori;
all’informazione alle imprese con titolare straniero per aumentare le loro capacità
di accedere alle opportunità offerte dal mercato del lavoro regionale; alla
sperimentazione di modalità per attestare le competenze possedute dai lavoratori
immigrati e rafforzarne il grado di occupabilità;
al rientro volontario attraverso la costruzione di reti di cooperazione tra
Italia e Paesi d’origine, in raccordo con il ministero competente. (Inform)
Sul fronte dell’integrazione sociale e scolastica, gli
interventi del Piano si pongono alcune priorità: inserimento scolastico, insegnamento
della lingua italiana e promozione di interventi educativi per i minori; informazione
sulle leggi nazionali e regionali, sulle regole di soggiorno e in materia di
lavoro; aggiornamento degli insegnanti e degli operatori scolastici; valorizzazione
della mediazione linguistico-culturale; inserimento
delle donne immigrate; promozione del dialogo tra la cultura veneta e le altre
culture. Il Piano prevede anche il consolidamento dell’Osservatorio Regionale
Immigrazione e della Rete Informativa Immigrazione. (Inform)