INFORM - N.165 - 8 settembre 2010
MOSTRA DEL
CINEMA DI VENEZIA
Omaggio allo scenografo Dante Ferretti
Il 10 settembre in prima mondiale il documentario di
Gianfranco Giagni dedicato al premio Oscar
VENEZIA –Il 10 settembre sarà proiettato in prima mondiale
alla 67^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia “Dante Ferretti: scenografo
italiano”, documentario diretto da Gianfranco Giagni. Oltre a una lunga intervista
al premio Oscar maceratese Dante Ferretti, testimonianze di quanti hanno lavorato
con lui, da Martin Scorsese a Leonardo di Caprio e Giuseppe Tornatore. La pellicola
è prodotta da Cinecittà Studios, Nicomax Cinematografica, Combo e con il sostegno
di Marche Film Commission.
“Un'opera che omaggia un marchigiano doc, fortemente
legato alla propria terra nonostante una strabiliante carriera lo abbia condotto
alla ribalta internazionale”, ha detto il presidente della Regione Marche, Gian
Mario Spacca.
La Regione Marche per rendere omaggio alla professionalità
geniale dello scenografo nato a Macerata 67 anni fa , è presente anche quest'anno
al Festival del Cinema di Venezia, in partnership con la produzione cinematografica
del documentario e nell'organizzazione di eventi che caratterizzeranno la giornata
di proiezione. “Per le Marche – ha sottolineato Spacca - essere nuovamente presenti
su un palcoscenico così prestigioso come quello di Venezia, è motivo di grande
orgoglio. Il documentario e` dedicato alla figura di un grande marchigiano come
Dante Ferretti e non solo ospita immagini del nostro territorio ma e` anche
accompagnato dalla musica dell'Inno delle Marche di Giovanni Allevi. La Regione crede fortemente
nella produzione cinematografica quale strumento di approfondimento e valorizzazione
della propria identità e cultura e quindi anche come veicolo per la diffusione
della nostra immagine in Italia e all'estero. Che poi questo accada grazie a
personaggi come Ferretti, aumenta ulteriormente la soddisfazione: ci piace pensare
che questo grande scenografo, che lo scorso anno la
Regione ha voluto premiare con il Picchio d'oro-Marchigiano
dell'anno, tragga il suo genio, la cura dei dettagli, la straordinaria fantasia,
la tenacia e l'umiltà che mette in tutti i suoi lavori, anche un po' dalle sue
radici”.(Inform)
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