MOVIMENTI
Mirella Giai (MAIE) sui fondi elettorali che ricevono
i partiti
ROMA - Ho letto con perplessità alcune di
In particolare, il MAIE ha finora ricevuto circa
90.000 euro/anno, a cui devono sottrarsi le spese di amministrazione che - solo
tra commercialisti, revisori e pubblicazione obbligatoria dei bilanci
su quotidiani nazionali - ammontano annualmente a circa 10.000 euro.
Il rimanente di questi fondi viene utilizzato per finanziare
le molteplici attività, rivolte al rafforzamento e consolidamento dell’organizzazione
del Movimento Associativo nell’ambito della Circoscrizione estero e in Italia.
Nel 2009 abbiamo anche partecipato alle Elezioni europee, senza ricevere
per questo alcun rimborso.
Dal 2008 ad oggi, abbiamo organizzato svariati Congressi
del MAIE in Sudamerica, sia nazionali che continentali, corsi di formazione
politica gratuiti per i partecipanti, conferenze e molto altro ancora. Tutto
questo è pubblico documentato e a disposizione di chi lo richieda.
Infine, parte dei fondi sono accantonati per sostenere
la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche.
Mi preme sottolineare, a questo proposito, che mentre
la campagna elettorale del MAIE nel 2008 si è svolta solo nella Ripartizione
continentale del Sud America, in futuro, è molto probabile, che saremo
impegnati a livello mondiale, in tutte le ripartizioni della circoscrizione
estero.
Questo è quanto facciamo con i rimborsi elettorali per
far crescere il Movimento Associativo degli Italiani all’Estero.
Questo si fa, quindi, con i rimborsi elettorali
relativi a circa 160.000 voti ricevuti.
La domanda da farsi credo sia: allora, cosa fa
all’estero il Popolo della Libertà, un partito che incassa rimborsi intorno
ai 75 milioni di euro? (Sen. Mirella Giai, coordinatrice America
Latina
MAIE Movimento
Associativo Italiani all’Estero)