ACLI
Dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia il 43° Incontro di studi a Perugia
(9-11 settembre)
“Italiani si diventa. Unità, federalismo e solidarietà”
PERUGIA –Dal 9 all’11 settembre si terrà a Perugia il
43° Incontro di studi delle Acli, dedicato quest’anno ai 150 anni dell’Unità
d’Italia. “Italiani si diventa. Unità, federalismo e solidarietà” è il titolo
dell'incontro .
Molteplici sono le ragioni per cui le Acli hanno scelto
di mettere a tema l’identità nazionale a 150 anni dallo Stato unitario. Più
che valorizzare una ricorrenza “istituzionale”, alle Acli sta a cuore “risvegliare
il senso civico e il sentimento di appartenenza ad una storia che parla anche
di noi”.
“Mai anniversario fu così lontano da una liturgia rassicurante
e ripetitiva” scrivono le Acli, secondo le quali “nulla è scontato nella rilettura
dell'Italia come nazione”. Italiani si diventa, quindi, a dire che “l'unità
nazionale, l'identità nazionale, non è solo un patrimonio ideale, ma anche un
compito di responsabilità”. Diventare italiani, 150 anni dopo, è ancora una
“sfida da realizzare”.
I lavori si aprono nel pomeriggio di domani 9 settembre
(ore 15.00) al Teatro del Pavone di Perugia (Piazza della Repubblica), con la
relazione introduttiva del presidente delle Acli Andrea Olivero, preceduta dai
saluti del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, del presidente
della Provincia Marco Vinicio Guasticchi e del sindaco Wladimiro Boccali. Seguono
gli interventi di Mons. Giancarlo Bregantini, presidente della Commissione della
Cei sui Problemi sociali, Lavoro, Giustizia e Pace (Testimoniare il Vangelo
per un'Italia solidale); Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità
di Sant'Egidio (I cattolici nell'Italia di ieri e di oggi); Gian Antonio Stella,
giornalista e saggista (Sul costume degli italiani a 150 anni dall'Unità d'Italia),
Ilaria Buitoni Borletti, presidente dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano (Il
Belpaese e il patrimonio ambientale e artistico).
Venerdì 10 settembre, laboratori tematici su I vincoli
e i talenti, per ragionare sulle prospettive per l'Italia e “le risorse a disposizione
per realizzarle”. Presiedono i laboratori Carlo Dell'Aringa, economista della
Cattolica di Milano (Una Repubblica fondata sul lavoro?); Tonino Perna, sociologo
dell'Università di Messina (Italian way of life: tra stili di vita e modelli
sociali); Antonio Golini, demografo della Cattolica (I "nuovi" italiani);
Alessandro Rosina, demografo della Cattolica (I giovani e le donne risorse per
l'Italia); Mario Zucconi, politologo dell'Università di Urbino (L'Italia "dal"
mondo).
Nel pomeriggio, tavola rotonda su Diventare italiani:
tra memoria e speranza. Intervengono alcuni familiari delle vittime di mafia
e terrorismo (Rita Borsellino, Agnese Moro, Franco
Sabato mattina, 11 settembre, alla Sala dei Notari, in
Piazza IV novembre, la giornata conclusiva dell'Incontro di studi. Le Sfide
che possono unire gli italiani: un'agenda di iniziative per il federalismo solidale,
l'integrazione interculturale degli immigrati, la via italiana alla laicità,
lo sviluppo del terzo settore. Intervengono Aldo Bonomi, direttore Aster (Identità
nazionale e "patrie" locali); Gianfranco Viesti, economista dell'Università
di Bari (Nord e Sud, quale federalismo per l'Italia?); Giorgio Campanini, storico
(La via italiana alla laicità); Mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia
(Per un'Italia interculturale); Marco Moranti, amministratore delegato di banca
Prossima (Etica e finanza). Incontro conclusivo con l'on. Enrico Letta, vicesegretario
del Partito Democratico. (I lavori della tre giorni di Perugia potranno essere
seguiti in diretta web sul sito delle Acli www.acli.it
). (