INFORM - N. 165 - 8 settembre 2010


ASSOCIAZIONI

In occasione del Bicentenario dell’Argentina

Una targa della FEDIBA alla Città di Buenos Aires

 

BUENOS AIRES - Tra le iniziative intraprese dalla FEDIBA in adesione al Bicentenario dell’Argentina, la federazione che rappresenta le associazioni italiane della circoscrizione consolare di Buenos Aires ha deciso di donare una targa alla Città di Buenos Aires, nella quale rimanga testimonianza dell’adesione della collettività italiana al grande anniversario argentino.

La targa sarà collocata nella “Plaza Colón”, dietro alla “Casa Rosada”, nella quale si erge il monumento al Grande Navigatore genovese, donato dalla collettività italiana nel primo centenario della Rivoluzione "de Mayo”, un secolo fa.

I tempi cambiano, la collettività non è la stessa di allora, come non lo sono né l’Argentina, né il mondo del 1910, rileva il settimanale “Tribuna Italiana”. Rimane però immutato il sentimento di gratitudine e di partecipazione della nostra comunità nei confronti dell’Argentina, la seconda patria di milioni di italiani qui emigrati lungo oltre un secolo e mezzo.

La targa in marmo (purtroppo, quelle in bronzo sono rubate dalle piazze di tutta l’Argentina a dimostrazione di quanto essa sia cambiata) con lettere in dorato, sarà collocata in “Plaza Colón” e per farlo, la FEDIBA ha dovuto chiedere l’autorizzazione alla Città. Autorizzazione che dev’essere data dalla Legislatura.

Alcuni giorni fa la dott.ssa Pina Mainieri, presidente della FEDIBA, è stata convocata dalla commissione di Cultura della Legislatura, perché spiegasse il senso dell’omaggio della nostra collettività. Una riunione che la Mainieri ha definito molto cordiale e durante la quale i membri della commissione di Cultura hanno manifestato la loro simpatia per l’Italia e per la sua cultura e il loro interessamento per l’iniziativa della nostra comunità.

Pochi giorni dopo, tale simpatia si è concretizzata con l’approvazione di una raccomandazione all’Aula ad approvare la richiesta di collocare la targa. Nei prossimi giorni quindi, la Legislatura in assemblea plenaria dovrebbe approvare definitivamente l’iniziativa  (Inform)


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