MATTMARK
Ricordato a il 45° anniversario della tragedia
BELLUNO - Due giornate cariche di emozioni, ricordi e
sentimento. Organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, venerdì 3 settembre,
un pullman di 50 persone, tra cui superstiti e parenti delle vittime, è partito
dalla provincia di Belluno in direzione Mattmark. Oltre a diversi consiglieri
dell’ABM era presente il vescovo mons. Giuseppe Andrich della diocesi di Belluno-Feltre
che ha reso il viaggio ancora più intenso stimolando al microfono il dialogo
tra alcuni testimoni diretti della catastrofe.
In serata il gruppo è stato accolto a Briga dalla Comunità
Italiana del Vallese presso
Sono intervenuti il presidente del Comites Domenico Mesiano,
l’agente Consolare Rossana Enrico, la presidente della colonia Italiana di Briga
Cinzia Viscomi, padre Costante della locale Missione Cattolica, Patrizia Burigo
vicepresidente ABM, il vescovo mons. Andrich e il sindaco di Domegge Luigi Paolo
Fedon. Toccante l’intervento del sindaco Fedon il quale ha testimoniato il dolore
della figlia di una vittima cadorina nata due mesi dopo il disastro.
Sabato 4 settembre la comitiva ha raggiunto Mattmark.
Dopo una breve visita alla diga, alle 10.30
La celebrazione è stata presieduta dal vescovo mons.
Giuseppe Andrich con padre Costante e mons. Umberto Antoniol della Migrantes
Belluno-Feltre. Presente per l’ABM anche Saverio Sanvido, coordinatore delle
Famiglie bellunesi in Svizzera, il presidente del Rotary di Belluno Maurizio
Busatta ed il dott. Angelo Costola, già primario del SUEM.
Quasi trecento persone si sono così unite attorno alla
croce e alla scultura (dedicata alle vittime) posizionate dove si trovavano
le baracche degli operai. Grande commozione e partecipazione da parte di tutti.
Al termine della funzione sono intervenuti il sen. Gianvittore Vaccari sindaco
di Feltre, il presidente UNAIE e vicepresidente della Commissione Affari Esteri
della Camera dei deputati on. Franco Narducci e mons. Antoniol.
A conclusione della giornata la comunità Italiana del
Vallese ha offerto ai partecipanti un rinfresco davanti alla chiesetta di Sant’Anna,
eretta in memoria delle vittime della tragedia. (