INFORM - N. 163 - 6 settembre 2010


ASSOCIAZIONI

A Vizzini città natale dello scrittore

Incontro culturale “La stagione milanese di Giovanni Verga e la storia della sua città di origine”

Mimmo Azzia: “Centralità dell’associazionismo di emigrazione”

 

VIZZINI  - L’Associazione culturale lombarda “Amici della Città di Vizzini” ha organizzato nella ricorrenza  del V anno della sua fondazione, a Vizzini, città natale di Giovanni Verga, un programma culturale sul tema “La stagione milanese di Giovanni Verga e la storia della sua città di origine”.

Vizzini è una città antichissima, le sue origini risalgono alla tarda età del bronzo ed è quindi meta di studiosi e di turisti per le numerose testimonianze archeologiche e storiche  che partono nel periodo romano dalle citazioni di Tucidide, Cicerone e Plinio.  Una storia millenaria di eventi, guerre, sovrapposizioni di culture fino ai nostri giorni, con i suoi monumenti, opere d’arte, musei ed una paesaggistica che gli scritti di Giovanni Verga hanno immortalato come i “luoghi verghiani”. Ancora oggi alla ribalta  culturale con la monumentale Chiesa di San Giovanni candidata “tra i luoghi del cuore” stilati dal Fai (Fondo Ambiente Italiano).

La manifestazione, organizzata dall’Associazione lombarda e guidata dal suo presidente Pippo Garra,  si incentra in un intenso programma di attività tra Milano e Vizzini per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni vizzinesi, con il coinvolgimento della numerosa comunità siciliana che vive in Lombardia.

Le celebrazioni sono partite con un incontro culturale coordinato dal giornalista della Rai Salvatore Barresi che ha avuto luogo nei locali del “Circolo Verga” con un incontro-dibattito aperto dalla relazione del presidente  Pippo Garra . Egli ha fatto una dettagliata relazione dei primi cinque anni di attività dell’Associazione che oggi conta 132 soci.

Sulla relazione è intervenuto Mimmo Azzia, presidente di Sicilia Mondo,  che ha sottolineato la centralità dell’associazionismo di emigrazione nel ruolo di promotore della cultura siciliana  come aggregante con le comunità dei corregionali che vivono fuori dall’Isola.

Un associazionismo che attraversa un momento di successo e di consensi in alternativa alla crisi di credibilità che attraversa  nel nostro Paese le altre forme di aggregazione sociale, proprio per la sua etica dovuta alle motivazioni umane di impegno,  di servizio e di solidarietà verso l’altro.

Questo associazionismo, incentrato sul rapporto di relazione tra siciliani, intende cogliere  il meglio della cultura siciliana  per promuovere una Sicilia nuova che vuole cambiare e rinnovarsi per contare di più presso le Istituzioni e nella società civile.

A dare indicazioni e suggerimenti, sono poi intervenuti nel dibattito Umberto Di Benedetto presidente del Consiglio comunale di Vizzini, Rosalba Li Rosi presidente dell’Associazione Vizzinesi nel mondo, Antonio La Rosa e Ignazio Cannizzaro, rispettivamente presidenti del  Lions  Val Dirillo e del Lions Milano-Segrate.

Il dibattito si è concluso con gli interventi del presidente nazionale dell’Associazione  “Castelli d’Italia” Giovanni Ventimiglia, di Antonio Lo Presti sindaco di Militello Val di Catania e deal dirigente scolastico Santo Lentini. (Inform)


Vai a: