INFORM - N.162 - 3 settembre 2010


COOPERAZIONE SANITARIA

Missione nel paese latino americano dell'assessore Kosic e del direttore Fif Tiribelli 

Friuli Venezia Giulia e Argentina consolidano la collaborazione in campo epatologico

Kosic ha incontrato l’ambasciatore La Tella e corregionali

 

TRIESTE7BUENOS AIRES – Friuli Venezia Giulia: in questi giorni l'assessore regionale alla salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, Vladimir Kosic, è in Argentina assieme al direttore scientifico della Fondazione Italiana Fegato (FIF), prof. Claudio Tiribelli, per consolidare le attività avviate in collaborazione con i partner d'oltreoceano nel settore epatologico.

''Grazie alle iniziative promosse dalla FIF, di cui la Regione è socio fondatore - conferma Kosic - i rapporti tra Friuli Venezia Giulia e Argentina, oltre a fondarsi su solidi legami di amicizia e cultura, si stanno strutturando anche in ambito scientifico e sanitario''.

Nel corso della missione, l'assessore ha incontrato l'ambasciatore d'Italia in Argentina Guido La Tella, e la comunità dei corregionali, che l'ha ringraziato per l'impegno profuso nel mantenere qualificata la cooperazione tra i due territori.

Kosic e l'ambasciatore hanno parlato della possibilità di definire una cornice istituzionale ancor più ampia, da strutturare assieme alle autorità locali argentine per definire, su un livello paritario e reciproco di rapporti e responsabilità, un programma di collaborazione scientifica anche in ambito oncologico e materno-infantile.

Una collaborazione, spiega l'assessore alla Salute, che dovrà esser fondata sui valori di responsabilità collettiva, programmazione delle attività in base all'analisi dei bisogni, equità, universalità, sussidiarietà solidale, centralità del territorio, approccio integrato, sostenibilità e partecipazione.

''La collaborazione con l'Argentina è stata avviata nel 1985 con l'arrivo di 14 borsisti a Trieste - rileva l'assessore - e nel corso degli anni si è consolidata, consentendo lo sviluppo di diversi progetti di alto rilievo scientifico finanziati da Ministero degli Affari Esteri e Regione''.

Kosic ricorda quindi che nell'ottobre 2009, grazie ad un finanziamento dell'amministrazione regionale, è stato aperto il Centro Argentino Italiano di Criobiologia (CAIC) a Rosario ed è stata sottoscritta la convenzione tra la facoltà di Medicina dell'Universidad Favaloro di Buenos Aires e la FIF di Trieste per un training in epatologia molecolare.

Nel complesso, il progetto è divenuto parte dell'azione strategica della direzione centrale Salute, che l'ha inserito nel documento ''Le dimensioni internazionali della politica della salute della Regione Friuli Venezia Giulia per il periodo 2009-2013''.

In questo quadro di riferimento, sono stati promossi interventi integrati e sostenibili che possono contribuire allo sviluppo di politiche sanitarie e sociosanitarie, di servizi e di azioni specifiche in grado di coniugare i temi della salute, della coesione sociale e dello sviluppo economico sostenibile a livello locale e globale.

''Per quanto concerne il lavoro della FIF in Argentina - nota l'esponente regionale - la Regione ha contribuito con 60mila euro che consentiranno di dare avvio ad un piano di lavoro nell'area delle tecnologie biomediche avanzate in quel Paese''. Nello specifico, obiettivi dell'intervento riguardano la qualificazione degli operatori, l'assistenza alle strutture argentine nello svolgimento delle analisi molecolari su campioni biologici di patologie a noi non comuni e l'esportazione della realtà scientifica regionale.

Con il coordinamento del FIF, che curerà la supervisione dei programmi in corso, sono previsti lo stage di un ricercatore del centro trapianti dell'Università Favaloro presso i laboratori del CSF, la presentazione in novembre delle attività della Fondazione all'Università Favaloro di Buenos Aires (evento organizzato dall'Ambasciata d'Italia di Buenos Aires), l'arrivo al CFS di Sabrina Gambaro dell'Università di La Plata, vincitrice della borsa di dottorato MAE per 3 anni, e di Gabriel Abellay, dell'Università Favaloro, per un training in epatologia clinica di 12 mesi all'Ospedale di Cattinara. (lvz/Inform)

 

 


Vai a: