ASSOCIAZIONI
Il presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi Luciani
scrive ai vertici regionali dell’Emilia Romagna
“Necessario completare la riforma della legislazione
regionale riguardante gli emiliano-romagnoli nel mondo”
BOLOGNA – Il presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi e consultore per gli emiliano-romagnoli nel mondo, Luciano Luciani, ha inviato in questi giorni una nota ai vertici istituzionali della Regione in cui segnala l’esigenza di completare il disegno riformatore della legislazione riguardante i corregionali all’estero, già avviato con la nuova legge n.3 del 24 aprile 2006.
Oltre che al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, il contributo è stato inoltrato al presidente dell’assemblea legislativa regionale, Matteo Richetti, ai capigruppo di quest’ultima e ai segretari regionali dei partiti qui rappresentati.
Luciani ha ricordato che enti locali e associazioni operanti in Emilia Romagna e all’estero in favore dei corregionali emigrati continuano a svolgere la loro attività volontariamente o con somme notevolmente inferiori a quelle a disposizione del presidente della Consulta per realizzare manifestazioni in Italia e all’estero. Il presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi auspica che la nuova legislatura elimini “questa anomala figura del presidente della Consulta che, diversamente dalle altre Regioni, non coincide con quella del Presidente della Regione o di uno suo delegato”, completando così il disegno riformatore già avviato nel 2006.
Per Luciani è dunque indispensabile “un rapido intervento legislativo che assegni le funzioni di presidente della Consulta al presidente della Regione Emilia Romagna, risparmiando in tal modo significative risorse finanziarie, ridistribuendole in parte per realizzare interventi ordinari e strategici promossi e gestiti dall’associazionismo e dal governo della Regione”. (Inform)