INFORM - N. 162 - 3 settembre 2010


APPUNTAMENTI

A Poggio Rusco, Felonica Po e Magnacavallo, dal 10 al 12 settembre

La XX edizione della Festa dell’emigrante mantovano e lombardo

L’associazione Mantovani nel Mondo segnala il programma delle celebrazioni. Tra i messaggi di partecipazione anche quello inviato da De Martin, direttore della Bellunesi nel mondo

 

MANTOVA – Il presidente dell’associazione Mantovani nel Mondo, Daniele Marconcini, ricorda l’appuntamento con la Festa dell’emigrante mantovano e lombardo di Magnacavallo in programma dal 10 al 12 settembre prossimi.

Si tratta della XX edizione dell’evento, occasione durante la quale verrà celebrato il X giubileo della posa in loco del monumento dedicato all’emigrante.

Organizzate con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Mantova, l’associazione dei Mantovani nel Mondo e i comuni di Felonica, Poggio Rusco, Ostiglia, San Giovanni del Dosso e Sermide, le celebrazioni inizieranno alle 21 di venerdì 10 a Poggio Rusco con il concerto pianistico di Eny da Rocha, presidente dell’associazione culturale dei Mantovani in Brasile, con sede a San Paolo.

Il giorno seguente, 11 settembre, a Felonica Po, dalle 17 nel Centro Culturale Polivalente “Cesare Zavattini” sarà possibile visitare il “Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po”, con particolare riferimento a vicende, armamenti e reparti operanti sul territorio mantovano. Seguirà “tiròt” doc ai presenti. Nello stesso giorno nella piazzetta Gonzaga di Sermide, alle 21, previsto il  concerto del Coro Città di Ala in memoria di Roberto Benatti, emigrato bagnacavallese.

Domenica 12, a Magnacavallo nella restaurata Piazza Marconi, alle 9, verranno presentati i rappresentanti istituzionali, delegazioni e partecipanti alla festa. Alle 9.30 è prevista l’apertura del Museo e lo scoprimento della targa di intitolazione a Wally Cremaschi Miglioretti, cofondatrice con Giuliano Magri della Associazione Culturale dei Mantovani in Brasile. Seguirà l’inaugurazione della mostra personale della pittrice paulista Célia Regina Gandini e l’apertura della mostra itinerante “Migrazioni Italiane” a cura di Maddalena Tirabassi del Centro Altreitalie di Torino. Alle 10.30 verrà scoperto il Monumento all’Emigrato. Subito dopo il Vescovo di Mantova, Monsignor Egidio Caporello, celebrerà la Santa Messa.

La giornata di festa proseguirà con gli interventi di rappresentanti istituzionali di associazioni, di gruppi di emigrati e discendenti, e il lancio paracadutisti in memoria del sermidese Alberto Faccini, deceduto il 1° maggio 1953 sul campo sportivo di Mooca a San Paolo del Brasile, a cura dell’Anpi – Sezione di Mantova.

Alle 13.00, nel Centro Polivalente Sandro Pertini, inizierà il pranzo nel corso del quale verranno proiettati i filmati di passate edizioni della festa.

Ai presenti, inoltre, sarà donata la riproduzione di una rievocativa formella di Evandro Carpeggiani. Infine, nel pomeriggio, alle 17, nel Parco Giochi di Magnacavallo inizierà il XX Torneo Internazionale di tennis tra rappresentative del Brasile e del basso mantovano.

Nei giorni scorsi, un messaggio di partecipazione all’evento è pervenuto all’associazione Mantovani nel mondo da parte di Patrizio De Martin, direttore della Bellunesi nel mondo, che si aggiunge a quello inviato nelle scorse settimane dall’Arcivescovo Anselmo Guido Pecorari, Nunzio apostolico in Uruguay (vedi Inform n°148 del 2 agosto 2010: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n14811.htm).

“In occasione della annuale Festa dell’Emigrato mantovano e lombardo, che quest’anno coincide con il XX anniversario della posa del Monumento, - scrive De Martin - desideriamo far giungere la nostra affettuosa partecipazione e condivisione degli ideali che ispirano il vostro costante impegno in favore di quanti ancora oggi sono costretti a vivere lontani dal proprio Paese e sentono il bisogno di essere ricordati e valorizzati per quanto hanno saputo realizzare onorando l’Italia, con il lavoro, in ogni parte del mondo”.

“Le nostre associazioni devono oggi essere attente e disponibili anche ai bisogni di quanti arrivano da noi alla ricerca di un lavoro onesto – aggiunge il direttore della Bellunesi nel mondo, - ricordando le sofferenze ed i problemi che anche i nostri hanno dovuto affrontare all’estero. Serve maggiore considerazione e partecipazione delle istituzioni pubbliche con leggi e fatti concreti per governare un fenomeno che risente di carenza sul piano sociale e umano”. (Inform)


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