ITALIANE ALL’ESTERO
Progetto in partenariato con Associazione Veneti nel Mondo e Fare Concordia,
con il sostegno della Regione Veneto
Azienda di trasporti di Verona: concluso lo stage di
quattro giovani sudamericane di origine veneta
VERONA - Si è concluso positivamente lo stage svolto
da giovani sudamericane, oriunde venete, presso l’Amt
(Azienda Mobilità e Trasporti) di Verona. L’Azienda dei trasporti veronese,
infatti, nell’ambito del programma di sostegno per le comunità venete nel mondo
ha offerto la possibilità di uno stage della durata di due mesi nel campo della
mobilità urbana a 4 giovani oriunde venete residenti in Sud America per dare
loro la possibilità di ricercare ed approfondire la conoscenza dell’identità
veneta e di acquisire nuove competenze in una realtà lavorativa vissuta sul
campo nel settore dei trasporti. Il progetto è stato realizzato in partenariato
con l’Associazione Veneti nel Mondo onlus e Fare Concordia
onlus, con il contributo dell’Assessorato alle Politiche
dei Flussi Migratori della Regione Veneto.
Allo stage, della durata di due mesi e che si è appena
concluso, hanno preso parte: Flavia Daniela Luppi
del Circolo Veronese l’Arena (Buenos Aires, Argentina), Daiane
Fagherazzi dell’Associazione Comvers,
Laura Lorenzoni Grillo dell’Associazione Trevisani
nel Mondo (Venda Nova do Imigrante, Brasile) e Cindy
Candosin del Circolo Vicentini nel Mondo (El Hatillo, Venezuela).
L’Esu (Azienda Regionale per
il Diritto allo Studio Universitario) di Verona ha ospitato le giovani durante
il soggiorno. “Questo stage - spiega Massimo Mariotti,
presidente dell’Amt - si è snodato in attività giornaliere
sino ad un massimo di otto ore. Le ragazze sono state affiancate da personale
aziendale, principalmente nelle relazioni con il pubblico. Inoltre le partecipanti
hanno svolto pure attività come “centro informazioni” rivolta ai bus turistici.
In più hanno partecipato a brevi lezioni informative in materie di mobilità
urbana come la gestione e gli introiti della sosta su strada, la gestione del
personale e le turnazioni, il sistema dei parcheggi ed il trasporto pubblico
locale, nonché sulla storia, cultura, letteratura ed identità venete, il mondo
dell’associazionismo e del volontariato in Veneto. Infine - conclude il presidente
Amt - per tutta la durata dello stage, le giovani
hanno avuto la possibilità di affiancare il personale dell’Azienda principalmente
nelle attività di presenza presso l’info point dei
bus turistici, di vendita di biglietti per servizi al turista e di attività
propagandistica estiva, nella sponsorizzazione di manifestazioni e spettacoli
all’aperto”.
Soddisfatte dell’esperienza anche le quattro ragazze.
“Abbiamo alternato studio (letteratura italiana ed economia veneta), tirocinio
sul campo e visite culturali – spiega Flavia Daniela Luppi,
32 anni, di Buenos Aires, segretaria della Società Dante Alighieri - Abbiamo
avuto la possibilità di conoscere non solo Verona ma anche le altre città del
Veneto, andando alla ricerca delle origini delle nostre famiglie. Nel mio caso
i parenti vivono a Cerea e ho potuto conoscerli. I nostri antenati - conclude
la giovane - sono partiti per l’America del Sud per migliorare le loro condizioni
di vita. I loro discendenti, però, continuano a mantenere vive le tradizioni,
le radici e l’identità veneta. Un cordone ombelicale con l’Italia, ed in particolare
con il Veneto, che non è mai stato tagliato”. Alla fine di luglio a Venezia
le ragazze avevano anche incontrato Daniele Stival, assessore regionale ai flussi migratori e all’identità
veneta.
Le giovani durante il soggiorno a Verona hanno
richiesto ed ottenuto la carta d’identità, proprio per lo status di cittadine
italiane. (