INFORM - N.161 - 2 settembre 2010


ITALIANE ALL’ESTERO

Progetto in partenariato con Associazione Veneti nel Mondo e Fare Concordia, con il sostegno della Regione Veneto

Azienda di trasporti di Verona: concluso lo stage di quattro giovani sudamericane di origine veneta

 

VERONA - Si è concluso positivamente lo stage svolto da giovani sudamericane, oriunde venete, presso l’Amt (Azienda Mobilità e Trasporti) di Verona. L’Azienda dei trasporti veronese, infatti, nell’ambito del programma di sostegno per le comunità venete nel mondo ha offerto la possibilità di uno stage della durata di due mesi nel campo della mobilità urbana a 4 giovani oriunde venete residenti in Sud America per dare loro la possibilità di ricercare ed approfondire la conoscenza dell’identità veneta e di acquisire nuove competenze in una realtà lavorativa vissuta sul campo nel settore dei trasporti. Il progetto è stato realizzato in partenariato con l’Associazione Veneti nel Mondo onlus e Fare Concordia onlus, con il contributo dell’Assessorato alle Politiche dei Flussi Migratori della Regione Veneto.

Allo stage, della durata di due mesi e che si è appena concluso, hanno preso parte: Flavia Daniela Luppi del Circolo Veronese l’Arena (Buenos Aires, Argentina), Daiane Fagherazzi dell’Associazione Comvers, Laura Lorenzoni Grillo dell’Associazione Trevisani nel Mondo (Venda Nova do Imigrante, Brasile) e Cindy Candosin del Circolo Vicentini nel Mondo (El Hatillo, Venezuela).

L’Esu (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) di Verona ha ospitato le giovani durante il soggiorno. “Questo stage - spiega Massimo Mariotti, presidente dell’Amt - si è snodato in attività giornaliere sino ad un massimo di otto ore.  Le ragazze sono state affiancate da personale aziendale, principalmente nelle relazioni con il pubblico. Inoltre le partecipanti hanno svolto pure attività come “centro informazioni” rivolta ai bus turistici. In più hanno partecipato a brevi lezioni informative in materie di mobilità urbana come la gestione e gli introiti della sosta su strada, la gestione del personale e le turnazioni, il sistema dei parcheggi ed il trasporto pubblico locale, nonché sulla storia, cultura, letteratura ed identità venete, il mondo dell’associazionismo e del volontariato in Veneto. Infine - conclude il presidente Amt - per tutta la durata dello stage, le giovani hanno avuto la possibilità di affiancare il personale dell’Azienda  principalmente nelle attività di presenza presso l’info point dei bus turistici, di vendita di biglietti per servizi al turista e di attività propagandistica estiva, nella sponsorizzazione di manifestazioni e spettacoli all’aperto”.

Soddisfatte dell’esperienza anche le quattro ragazze. “Abbiamo alternato studio (letteratura italiana ed economia veneta), tirocinio sul campo e visite culturali – spiega Flavia Daniela Luppi, 32 anni, di Buenos Aires, segretaria della Società Dante Alighieri - Abbiamo avuto la possibilità di conoscere non solo Verona ma anche le altre città del Veneto, andando alla ricerca delle origini delle nostre famiglie. Nel mio caso i parenti vivono a Cerea e ho potuto conoscerli. I nostri antenati -  conclude la giovane - sono partiti per l’America del Sud per migliorare le loro condizioni di vita. I loro discendenti, però, continuano a mantenere vive le tradizioni, le radici e l’identità veneta. Un cordone ombelicale con l’Italia, ed in particolare con il Veneto, che non è mai stato tagliato”. Alla fine di luglio a Venezia le ragazze avevano anche incontrato Daniele Stival, assessore regionale ai flussi migratori e all’identità veneta.

Le giovani durante il soggiorno a Verona  hanno richiesto ed ottenuto la carta d’identità, proprio per lo status di cittadine italiane. (Inform)

 

 


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